giovedì 31 luglio 2008

Traffici


Guinea Bissau. Il 12 luglio viene fermato e sequestrato un aereo proveniente dall' America latina: secondo il rapporto della polizia vi si trovavano 500 kg di cocaina.

Nulla di nuovo; è storia che l'Africa è il crocevia di trafficanti di droga, diamanti e armi: mentre lì sotto c'è gente che annega nella miseria, sopra le loro teste volano carichi che valgono miliardi; carichi che hanno più valore delle loro vite. Mi sembra alquanto strano e contradditorio il comportamento degli organi internazionali, accecati da questa verità che non vogliono guardare: alcuni mesi fa l’Unione Europea, dopo la scoperta del coinvolgimento di alcuni militari in scandali legati al narcotraffico, aveva stanziato circa cinque miliardi di euro per interventi nel settore della difesa. Ma cosa serve realmente? servono soldi, o è necessario che venga ridimensionato tutto un sistema corrotto del quale i primi responsabili sono i governanti di questi paesi che stringono la mano ai capi occidentali?Un rapporto dell' International Crisis Group di Bruxelles richiama l'attenzione della comunità internazionale per attuare riforme politiche in questo lembo d'Africa che per 35 anni è stato contrassegnato da immobilità e crisi politiche: “La creazione di uno stato democratico è una priorità urgente per evitare il rischio che questo paese finisca in mano alla criminalità internazionale”, spiega Daniela Kroslak, direttore del programma Africa dell’Icg. Secondo la Kroslak, dal 1974 non c’è stato nessun leader in Guinea capace di imporre la creazione delle strutture necessarie per il funzionamento di uno Stato democratico. Per questo le infrastrutture, la burocrazia, la pubblica amministrazione, le istituzioni politiche, gli indici di sviluppo economico e sociali sono rimasti pressoché inalterati dagli anni successivi all’indipendenza. (fonte: Nigrizia).

Alla fine si tratta realmente di aspettare aiuti da parte della comunità internazionale, relegando questo,come tanti altri paesi africani al solito clima di staticità, o si tratta di andare avanti per fare in modo che l’alto tasso di povertà diminuisca? Servono davvero gli ennesimi esperti che dicano quali mosse sarebbe più giusto attuare o piuttosto non è necessario un aiuto concreto per permettere alla popolazione di gestire le proprie risorse con il proprio lavoro?E' proprio fondamentale la dipendena dagli ' aiuti' internazionali? La classe dirigente mostra profondi limiti, l'accesso alle poche risorse è un privilegio, le infrastrutture risalgono all'epoca coloniale e non vi è cotinuità nel rifornimento dei carburanti. Circa il 60% della popolazione non ha accesso ad acqua pulita e il 20% non può utilizzare l’energia elettrica, con l’inevitabile paralisi della vita quotidiana. Tali carenze hanno contribuito ad aumentare la migrazione di una sostanziosa parte della popolazione rurale verso Bissau, la capitale, e altre maggiori città del paese, sovraccaricando ulteriormente la capacità, già ridotta, delle infrastrutture cittadine.
Corruzione e scandali, che hanno visto il coinvolgimento di alcuni funzionari del governo nel traffico di droga: i sindacati del paese hanno avanzato numerose richieste affinché l’assegnazione dei posti di lavoro venisse effettuata in base alle competenze e al merito dei cittadini, piuttosto che in virtù dell’ampia rete di clientelismo che ricopre tutto il settore dell’amministrazione pubblica.
Eppure questa gente rimane là, a prendere decisioni per un futuro che non li toccherà minimamente mentre la comunità internazionale sta a guardare e a beneficiare di tutto questo.

martedì 29 luglio 2008

La degenerazione della specie


Come se le loro sofferenze non fossero già enormi:

Il Regno Unito sarebbe responsabile degli abusi commessi su centinaia di richiedenti asilo da parte delle guardie di società private incaricate dal governo di accompagnarli alla frontiera una volta respinta la loro domanda. L' accusa, anticipata dall' Indiendent qualche settimana fa mette alla luce 300 casi di presunte aggressioni fisiche e abusi razziali fruto di un'indagine di quattro anni sul ruolo svolto dalle ditte private nella fase di espulsione degli immigrati. Negli ultimi quattro anni sono state diverse le accuse mosse da lavoratori immigrati, medici, operatori umanitari e legali al personale presente nei centri di detenzione per immigrati, in aeroporto e durante il volo.

lunedì 28 luglio 2008

Il mio treno della domenica

Domenica 27 luglio. Destinazone Savona. Non ci sono soldi per le vacanze, in tanti ci accontentiamo di una domenica al mare.
Treno delle 7.10, a due piani, pieno; a mala pena riesco a trovare posto, con gente che rutta per la birra che sta bevendo e un'aria irrespirabile. I sedili avevano un colore indefinito, emanavano strani odori, così decido di aprire il finestrino alto 2cm per far entrare un pò d'aria.
Il sollievo dura poco,mi viene detto di chiudere perchè al bambino (con tre magliette addosso) arriva aria. Preciso che l'aria era nella mia testa, cioè mi ero autoconvinta per quei secondi che arrivasse un pò di aria visto le due ore e passa di viaggio.
Arrivo al mare,bello il mare.
Ritorno,treno delle 16.21, 15 min di ritardo, cambiano binario 3 volte; il treno è stracolmo; 2 ore e più passate in piedi nello spazio che separa i vagoni, con altre 5 persone, il finestrino bloccato e il bagno da cui usciva del liquido: l'ingegno e lo spirito di sopravvivenza ci porta a schiacciare ininterrottamente il pulsante della porta che ci separava dai vagoni e dal corridoio con un unico finestrino aperto,con gente ammassata, e le due porte di salita/discesa ad ogni fermata(e a quell'ora è una via crucis,si ferma ovunque). Ho anche pensato che se Darwin fosse ancora vivo dovrebbe scrivere la degenerazione della specie: sono ancora fortemente disgustata dai ragazzi e dal bambino(ma di più da sua madre) che non si sono alzati per far sedere chi stava male e gente di una certa età:vergognoso!
Aspetto positivo:questa volta non c'erano gli scarafaggi che mi han detto di aver trovato la scorsa domenica.
Credo solo che al posto di aumentare i biglietti e di preoccuparsi di tav o meno, ci sarebbe da lavorare su queste ferrovie:FANNO SCHIFO!

sabato 26 luglio 2008

Lei non diminuisce...


49 i paesi che mantengono a pena di morte


5851 almeno il numero delle esecuzioni capitali


l' Asia conferma essere il continente nel quale avvengono quasi la totalità delle esecuzioni


5000 almeno le esecuzioni in Cina


355 le esecuzioni in Iran


42 le esecuzioni negli Stati Uniti



Quando finirà tutto questo?

martedì 22 luglio 2008

Lui può, gli altri no!


Ci aveva già abituati a gesti estremi, ma ora il senatur ci è andato giù pesante:così dopo aver sputato sulla bandiera, durante l'inno nazionale mette in mostra il suo dito medio.

Allora mi chiedo perchè continua con questa sua ridicola messa in scena se alla fine è parte del pa(r)lamento italiano, se è pagato da roma e quindi dai soldi che tutti i contribuenti versano allo stato (ahimé per lui anche quelli del sud). Ma perchè non la pianta e si crea il suo cavolo di parlamento lumbard con sede a milano o bergamo e non ci rompe più le palle?ovviamente prenderebbe meno soldi perchè molti tra noi che viviamo al nord migreremmo al sud...ma ho come l'impressione che a lui piaccia prendere tutti questi soldi...

Una cosa assurda è che non ho davvero sentito parole di indignazione e di condanna verso questo gesto:sì, forse ha esagerato..FORSE??? stiamo ancora a discutere della piazza no cav di di pietro, degli interventi di grillo e della guzzanti e a lui gliela facciamo passare liscia?!lui è un politico, prende i nostri soldi e spara a zero senza conseguenze:gli altri sono in primis comici e fanno politica a modo loro, manifestando in piazza il loro dissenso verso un governo anti-democratico, come potrebbe fare chiunque. Sono opinioni di cittadini, non di politici o presunti tali!

Italiani, SVEGLIATEVI!

Il dito medio io lo alzo verso tutti quelli che non aprono gli occhi, che non ragionano con il proprio cervello, che non sono critici. Lo alzo verso coloro che sono asserviti a chi ha il potere e si nascondono per paura di esporsi; lo alzo verso chi impedisce alla magistratura di operare, verso chi favorisce la mafia e parla del problema mafia, così come quello delle morti sul lavoro, ma non fa nulla per cambiare la situazione. Dito medio anche verso chi si costruisce leggi ad hoc per cavarsela sempre e verso chi fomenta,con proposte di legge assurde, il clima di intolleranza e odio che aumenta sempre di più;lo alzo verso chi sfrutta le risorse in Africa e in tutti gli altri paesi del terzo mondo, lasciando uno stato di povertà e degrado che tanto non li toccherà mai, così come me la prendo con la chiesa che va a dire in Africa di non usare il preservativo, tanto poi ci sono i preti a pensarci.

Avrò sicuramente dimentcato qualcosa o qualcuno ma odio pensare che queste siano situazioni di comodo:eppure questo sono!VERGOGNA!

lunedì 21 luglio 2008

Il boom immobiliare blocca l'istruzione


Kinshasa. "L' école est mauvaise" ( la scuola è brutta) è quello che dicono gli studenti delle scuole di Kinshasa, scuole in cui quando piove la lavagna si bagna, scuole dove i bagni sono fatiscenti; così è facile trovare delle scuole-mobili che offrono una sorta di educazione sulla strada; la situazione non migliora nelle scuole pubbliche: la facciata di un istituto prestigioso, che da sempre ha formato l'élite del Congo ha solo la facciata dipinta dall'intervento di una compagnia telefonica cinese che, in cambio, ha installato la sua antenna nel terreno della scuola.

Tutto ciò sta avvenendo a favore della costruzione di immobili da parte di compagnie private che, aiutate dal governo ( che facilmente si fa corrompere), hanno tolto terreno all'istruzione per un commercio immobiliare che ha come target gli stranieri:4,000 dollari al mese è il prezzo per affittare una casa.

Un paese si ricostruisce anche attraverso l' istruzione , i bambini sono il futuro di una nazione, ed è davvero assurda la miopia dei governatori che invece di risollevare il paese contribuiscano ad affossarlo ulteriormente per i loro avidi interessi.

sabato 19 luglio 2008

Chi si arricchisce col petrolio?


TCHAD. Il petrolio, fonte di ricchezza per chi lo esporta e non di certo per chi lo possiede.

La Esso ha trovato del petrolio nel campo di Richard Betalum che si è trovato costretto a cedere,sotto pressioni governative, metà del suo campo per un compenso di 1500€: si tratta di una miseria se si pensa che il pozzo costruito nel suo campo produce 300 barili di materia, ognuno dei quali è venduto sul mercato mondiale a 140 dollari. Tutto quello che Richard è riuscito a comprare è stato un tetto per la sua casa e due buoi che sono stati rubati: ha perso metà del suo campo e non riesce a nutrire la sua famiglia.

L' esportazione petrolifera apporta ogni anno un miliardo di dollari in Thcad, soldi che vengono utilizzati dal governo per la costruzione di palazzi amministrativi e per rinforzare gli armamenti:solo il 5% delle entrate va agli abitanti che sappiamo non essere pochi.

Alcuni centri ospedalieri e scuole sono state costruite grazie a questi proventi ma manca il personale così ci sono ancora donne incinte che devono percorrere 30 km per raggiungere l'ospedale più vicino. Senza dimenticare il materiale obsoleto che viene portato in Nigeria o abbandonato nella foresta.

I paesi occidentali si lamentano dei prezzi imposti dalle compagnie petrolifere senza alcuna preoccupazione delle condizioni in cui si lavora nei pozzi :gli abitanti, non solo del Tchad, ma di tutte le zone in Africa in cui viene estratto il petrolio, sono sottoposti ad uno sfruttamento che non ha limiti; sfruttameno del loro lavoro e del loro terreno. Vengono espropriati di terre che gli appartenevano per diritto e non ricevono neppure una ricompensa: e se questa c'è è davvero misera, e non ripaga di certo lo sforzo che queste persone compiono. Basti pensare che in origine il Tchad aveva siglato un accordo di ripartizione per cui l'80% dei proventi sarebbero serviti allo sviluppo, il 10% risparmiato per quando il petrolio si sarebbe esaurito e il restante per il funzionamento dello stato: dopo la ripresa della guerra questo accordo è praticamente scomparso e ben il 95% serve per il funzionamento dello stato e la difesa ( soprattutto per acquistare armi e munizioni) e solo il 5% per lo sviluppo della zona produttrice.

Insomma, il binomio petrolio guerra è destinato a durare ancora; ma questi pozzi hanno tutti una grossa falla: i diritti inviolabili di milioni di persone che per la ricchezza dei governanti viene calpestata!

Fonte:www.france24.com/fr

giovedì 17 luglio 2008

Small Arms Survey


Lo Small Arms Survey è prodotto ogni anno da un équipe di ricercatori con base a Ginevra e si tratta di una risorsa fondamentale nell' analisi delle problematiche legate alle armi di piccolo calibro e alle strategie di lotta alla violenza.
I dati che ne escono fuori sono allarmanti se si pensa che tra i principali produttori e distributori di queste armi vi sono i paesi occidentali, Italia compresa; ma il fatto più allarmante è che tra le centinaia di migliaia di armi censite non vengono contate quelle stornate dalle forniture governative e militari che finiscono nel mercato nero per raggiungere Africa, Somalia, Liberia, Sudan, ma anche “gruppi armati sudamericani e milizie del Corno d’Africa”; finiscono anche in Iraq e Afghanistan. Secondo gli esperti, “alcune di queste spedizioni illecite sono grandi quanto gli arsenali delle forze armate di piccoli paesi”. Il dirottamento assume diverse forme: da piccole spedizioni di pezzi acquisiti legalmente e assemblati illegalmente, a massicci invii che, spesso grazie anche al sostegno di funzionari governativi, sfuggono ai controlli e arrivano a destinazioni impossibili da rintracciare.( http://www.nigrizia.it/doc.asp?id=11045&IDCategoria=108).

Alcuni dati:



  • almeno 51 paesi producono attualmente armi leggere

  • almeno 31 paesi le producono con una licenza, in tuti gli altri casi non si hanno prove di licenze legali

  • l' introito delle armi anticarro(uno dgli otto tipi di armi prodotte) è stato dal 2001 al 2005 di 1,1 miliardi di USD

  • almeno 430,000 armi sono distrutte ogni anno

  • sui 200 milioni di armi a fuoco recensite almeno 76 milioni costituiscono un surplus

  • nel mondo si trovano tra i 100 e 140 tonnellate di munizioni militari,20/30 milioni delle quali destinate al mercato delle armi leggere

  • sebbene il Programma d'Azone dell 'ONU e altri strumenti internazonali incitino i paesi produttori alla distruzione, essi preferiscono esportarle

  • i primi esportatori di armi leggere e di piccolo calibro sono gli Stati Uniti, l 'Italia, la Germania,l' Austria , il Brasile, la Russia e la Cina

  • i primi importatori sono gli Stati Uniti, l' Arabia Saudita, il Canada, la Francia e la Germania

  • gli stati produttori realizzano raramente controlli sui cargo


http://www.smallarmssurvey.org/files/sas/publications/year_b_pdf/2008/FRE/Cover-sheet-FR.pdf


http://www.smallarmssurvey.org/files/sas/publications/yearb2008.html


Sono davvero così leggere?


mercoledì 16 luglio 2008

BASTA!!!Non ne posso più!!!


Mi chiedo come sia possibile oggi, nel 2008, far valere una legge del 1938 con l'unico scopo, nemmeno velato, di arricchire le tasche dello stato. Ora non ne posso più di questo maledetto canone della rai: ho scoperto che lo si deve pagare anche se si possiede un personal computer o un videofonino... per quanto mi riguarda qua si parla di dittatura vera e propria:innanzitutto immaginiamo se tutte le aziende dovessero mettersi a pagare il canone pur usando i pc per lavoro e non di certo per guardare la tv;così come i privati:la qualità del segnale non è di certo buona e come fanno a sapere se io lo uso per un motivo piuttosto che per un altro?ma quanto è assurdo tutto ciò?compresi i modi nei quali vengono a controllare se hai l'apparecchio televisivo:parlo di origliamenti alla porta,imboscate e lettere minatorie...

ma la libertà di sceglire che programmi guardare dove sta?che facessero come nel resto d'europa:vuoi vedere la rai?paghi, altrimenti te la oscuro. E presumo che sarebbero in tanti a volerlo,giusto per non sciropparsi certi programmi.

Così decido di informarmi sulla questione pc e scopro che nemmeno il ministero delle comunicazioni sa dare risposte e rimbalza tutto, ignorando ben 4 interrogazioni parlamentari in merito. L' Associazione ADUC nel dubbio, invita tutti i cittadini sprovvisti di televisore, ma in possesso di altri apparecchi multimediali (computer, etc.) per i quali hanno ricevuto una richiesta ufficiale di pagamento da parte della Rai, a proporre un proprio interpello all’Agenzia regionale delle Entrate. Il consiglio dell’Associazione è quindi quello di non pagare per il momento il canone della tv di Stato.
Anzi, sottolinea l’ADUC, per coloro che sono gia’ stati colpiti da cartelle esattoriali per il possesso di un solo pc o altro apparecchio multimediale, viene consigliato di fare ricorso alla propria commissione tributaria, allegando tutta la documentazione presente sul sito dell’Associazione.

Poi vado ancora più a fondo e scopro un'indagine fatta nel marzo 2007 volta a capire quali apparecchi fossero esenti:beh secondo alcuni funzionari nemmeno uno; si parla di registratore dvd, videofonino, tvfonino, ipod e apparecchi mp3-mp4 provvisti di schermo, monitor a se' stante (senza computer annesso), videocitofono, modem, decoder, videocamera, e/o alcuni tipi di macchina fotografica digitale. Questa indagine dell' ADUC si è rivolta agli operatori di sportello rai, all' agenzia delle entrate, al ministero delle finanze e alla guardia di finanza:nessuna risposta chiara. Nessuno sa cosa si debba fare.

La mia soluzione l'ho già esposta: chi vuole vedere questi canali li paga, chi non vuole non deve sentirsi la pistola puntata alla tempia una volta all'anno!

Tra l'altro la legge del 1938 parla di presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l'impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, il ché fa presumere la detenzione o l'utenza di un apparecchio radioricevente." Chi posside un pc ha di solito un collegamento adsl, cioè un collegamento via cavo e non via radio: quindi , CHE COSA VOGLIONO QUELLI DELLA RAI!?!

martedì 15 luglio 2008

Non si può dimenticare!

Apprendo dal telegiornale france 24 della diffusione di un video in cui è ripreso l'interrogatorio di Omar Khadr, catturato in Afghanistan nel 2002. Il video,diffuso dagli avvocati del detenuto a guantanamo è stato proposto dalla tv canadese CBC e si attende la versione integrale.
Omar è accusato di terrorismo e l'interogatorio è condotto da agenti segreti canadesi nella base militare a Cuba;un tribunale canadese ha assicurato la pubblicazione da parte dei media di documenti segreti destinati ad assicurare la difesa del sospetto.SOSPETTO: la morte del soldato americano è presunta non certa!
Omar è il solo detenuto occidentale a guantanamo e il suo processo dovrebbe svolgersi ad ottobre.
Per non dimenticare e ribadire la mia profonda contrarietà a simili forme di detenzione e interrogatorio pubblico il video,ancora parziale,dell'interrogatorio.

video

domenica 13 luglio 2008

Ma come è possibile?


Basta!Non è possibile: ora è toccato ad un ragazzo essere picchiato perchè indossava la maglia del Che.Ci si preoccupa tanto della criminalità extracomunitaria quando in casa nostra abbiamo questi fenomeni, affatto isolati, di totale intolleranza mista a profonda ignoranza, privi di importanza per tg e giornali. E' ora di farla finita con il clamore che i mezzi di informazione creano intorno a questo o quello straniero mentre episodi del genere passano in secondo piano. Ma cosa vuol dire tutto ciò? Che si giustifica l' atto? Che non è vero che anche la criminalità ' made in italy' miete le sue vittime? Che sì, è giusto sparare addosso all' immigrato a più non posso mentre questi non sono altro che atti di bullismo?

Beh, non credo proprio: così come si condanna, creando una vera e propria fobia dello straniero (ovviamente dello straniero che fa comodo: americani, europei siete i bevenuti in questa terra che vorrebbe scegliersi gli immigrati come prodotti in un supermercato), l' extracomunitario che delinque si deve fare lo stesso con quelli di casa nostra!

Siamo arrivati ad una tristissima conclusione nel nostro paese: che se hai il coraggio, supportato da idee e ideali, di apparire in un determinato modo, che va magari fuori dagli schemi dei fighetti ultra firmati, sei a rischio. Si è sempre a rischio e non si può vivere condizionati da ciò che ti può capitare quando esci di casa solo perchè non vai a genio a qualcuno.

Non è pensabile!

Mai smettere di portare avanti i propri ideali, MAI!

venerdì 11 luglio 2008

Ma quanto è brutta?!ma non solo...






Quasi ogni giorno mi capita di imbattemi in una costruzione, una fontana che non posso proprio guardare e che a mio modesto avviso non c'entra assolutamente nulla con l' ambiente circostante:anzi, contribuisce a renderlo ancora più cupo.


Io amo l'arte, in tutte le sue forme e molto spesso sono attratta proprio dalle installazioni più bizzarre e prive di significato (perchè davvero quando vedo un puntino blu in mezzo ad una tela non so proprio cosa potesse passare nella mente del suo creatore) ma questa proprio no!No!


Si tratta dell' igloo di M.Merz in Corso Mediterraneo a Torino: è un igloo a placche immerso in una fontana e dalla cui cima spuntano dei tubi di ferro dai quali esce acqua;inoltre su ciascun 'lato' ci sono scritti i 4 punti cardinali. Lungi da me criticare un artista (ho guardato su Wikipedia qualche info sull' autore e a quanto pare è una figura stimata nel mondo dell'arte) da una sola opera. E' per questo motivo che critico questa fontana di per sè, in base alla sventura che mi occorre nel vederla molto spesso.


Esteticamente parlando non ha senso, tutta grigia con queste scritte che di notte diventano arancioni; probabilmente è di metallo così come i tubi che spuntano da essa e che sputano acqua, per non parlare dei punti cardinali che non hanno neppure la funzione di aiutarti nell' orientamento


E' proprio questo che mi da fastidio: lo sputare acqua dall' alba alla notte, 24 ore su 24 con uno spreco non indifferente; stiamo ogni giorno a parlare di contenimento degli sprechi, fonti di energia rinnovabili e modi di approvvigionamento ecocompatibili.Beh per me questa fontana è uno scempio soprattutto da questo punto di vista pensando che ci sono dei luoghi dove l'acqua è davvero un miraggio e dove non si sognerebbero mai di sprecarla in questo modo!L' acqua è vita!


mercoledì 9 luglio 2008

G8:hanno risolto tutto!!!











Ennesimo fallimento dei cosìddetti 8 grandi che hanno la possibilità di cambiare le sorti per milioni di persone sulla terra.
Anche questa volta si è risolto tutto con tantissimi convenevoli, alberelli piantati e facce allegre:beh,se io fossi in loro non sarei così contenta di sapere che c'è molto da fare per quei paesi che giorno dopo giorno devono fare i conti con la guerra,la fame,la povertà,i dittatori tanto amati dall' occidente!
E' davvero assurdo che si tratti solo di facciata e soprattutto di tante belle promesse che si sa in partenza non verranno mai mantenute.
Vi è stato un accenno al riscaldamento globale ma del resto nessuna traccia:ciò che realmente importa è il petrolio,i materiali e la manodopera che si può sfruttare:nessun accenno alla lotta contro l'HIV o alla malaria.
L'acqua,un diritto di tutti, purtroppo rimane un miraggio per queste persone abbanonate a loro stesse. Come ci si può permettere di sfruttarli fino all'ultimo e di non concederli nulla in cambio.
Non parlo di carità ma di investimenti che renderebbero tali paesi fonte di ricchezza per la popolazione e non per chi li 'governa',in modo da renderli effettivamente indipendenti. Troppi gli interessi in alto perchè ciò avvenga.
Siamo tutti responsabili di ciò, non dobbiamo mai dimenticarlo!

martedì 8 luglio 2008

Quelli che ben pensano

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno. Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... ...e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...

E adesso schedateci tutti!!!


Roma:finalmente dalle parole si passa ai fatti e ieri personalità politiche,della cultura e gente comune hanno dato le proprie impronte digitali per protestare contro l'ingiusta legge voluta dal ministro(ahimè) maroni.


Sarebbe davvero un atto importante se ciò venisse fatto in tutte le città d'Italia e poi consegnare un bel malloppone di impronte a Roma;probabilmente non servirà a nulla,visto ke le decisoni vengono prese senza tener conto dei cittadini con idee diverse e in questo caso di una minoranza che viene completamente criminalizzata.


Non è questo il modo per favorire l'integrazione nè tanto meno il controllo di persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica:dovrebbero pensare a misure di sostegno e aiuto e nello stesso tempo di riorganizzare i corpi di polizia che troppo spesso vagano senza meta.

lunedì 7 luglio 2008

La moschea e gli infedeli

E' di oggi la notizia che si vuole chiudere la moschea di viale Jenner a Milano e spostarla in una zona decisamente più scomoda per tutti coloro che ci vanno a pregare(si parla di 3000 fedeli).Una domanda mi sorge spontanea:perchè?
Perchè queste persone danno così fastidio da volerle ghettizzarle,come se già non dovessero far fronte ad un clima di tolleranza ormai difficile da trovare.Come ho scritto in un mio commento precedente su okno,io vivo a Torino e non ho mai sentito gente lamentarsi per la presenza di una sinagoga:ma come?gli ebrei si e i musulmani no?ma che razza di ragionamenti?
il fatto è che ogni scusa è buona per prendersela con loro quando ogni sorta di generalizzazione non porta a nulla:gli italiani vedono il loro castello di sabbia mentale,fatto delle loro piccole certezze,del gionalaio sotto casa,dell'amica con cui sputt..... l'altra amica,crollare inesorabilemente al confronto con ciò che ritengono diverso.Perchè pensare in termini di differenze e non di arricchimento per tutti quanti?E' come se noi ci trovassimo a dover chiedere un posto dove pregare in un paese in cui le chiese cristiane non ci sono e questo non ci è concesso;tra l'altro è un pò difficile visto che la chiesa cattoica ha colonizzato quasi tutto il mondo..
Inoltre è profondamente incostituzionale negare la libertà di espressione di un popolo che viene additato come fatto da kamikaze che usano,dico usano,la religone per i propri scopi:nel corano non si fa minimamente accenno a questo.
Ma chi sono i veri infedeli:i musulmani che chiedono un posto per pregare in un mondo crstiano o gli stessi cristiani che spesso si dimenticano della parola di dio e del suo amare il prossimo(o dobbiamo amare solo il prossimo che ci fa comodo)?

La mia nuova avventura

Basta!è ora di mettere in qualche luogo le mie idee,le mie proteste e le poche bellezze di cui dobbiamo godere ogni giorno per non dimenticarci che se siamo qui c'è un motivo.
Gente inerme lasciate perdere questo blog...
Stand up!