martedì 5 agosto 2008

Il piombo uccide in banlieue


Dakar.Veri e propri lotti di piombo venduti a 200,000 franchi CFA, stoccaggi di motori delle macchine tra le abitazioni: un commercio che risale al 1975 e che passa inosservato, anche sotto gli occhi delle autorità. Tra l'ottobre 2007 e il mese di marzo di quest'anno 18 bambini di età inferiore ai 6 anni sono morti intossicati: il tasso di piombo presente nel loro sangue (che dovrebbe essere di 350 microgrammi per litro) raggiungeva i 3500 microgrammi per litro.

Bambini che portano le loro dita alla bocca e vengono infettati:vomito, convulsioni e morte; danni al sistema nervoso, ai reni, alle ossa.

Alcuni vengono isolati e portati in un centro di disintossicazione,allontanati dalle famiglie, anch'esse contaminate e che probabilmente non vedranno mai più; ma i miglioramenti non sono ancora verificabili.

E nonostante questa situazione le uniche misure prese sono state lo spostamento dei sacchi di piombo presenti e la copertura dell'area contaminata con della sabbia. Il piombo viene mischiato con altri materiali e gli oggetti poi venduti: e così mentre altri bambini muoiono e 634 adulti attendono ancora una disintossicazione, nessun fascicolo giudiziario è stato aperto per determinare i reponsabili.

lunedì 4 agosto 2008

Tre anni dopo...


Sono passati tre anni... c'è ancora molto da fare...


Nel febbraio di quest'anno almeno la metà degli abitanti di New Orleans erano ancora senza un tetto; non potevano tornare a casa.


Ma si va avanti, si cerca nella speranza di ricostruire, come mostrano queste immagini:



Per non dimenticare...

sabato 2 agosto 2008

Minuee

"Un mandato impossibile da eseguire", secondo l'Onu.
Eritrea ed Etiopia si ritrovano nuovamente senza controlli e poichè i dissapori tra i due paesi (l' Etiopia non ha mai accettato i nuovi confini mentre Asmara, da parte sua, ha incominciato a tagliare i rifornimenti di carburante ai caschi blu) non sono mai cessati, si teme per lo scoppio di una nuova guerra.
E in una situazione così calda l'Onu, sulla cui reale funzione sono sempre stata molto perplessa, ha deciso di non prorogare la missione di peacekeeping nella zona di confine tra i due stati.
E' oltremodo scioccante come un organo internazionale riesca ad avere così poco peso;non posso credere che non reputino necessario un ulteriore controllo di queste zone in balia di governi accecati dal potere. Non può essere vero; non ci si può scordare dei numerosi anni di guerra ( non ancora finita) e dei civili che sono morti: distruzione, fame, regimi dittatoriali.
Ho una grande paura: che altre zone possano fare questa fine, che i conflitti armati che ci sono in molti paesi africani vengano a tal punto sottovalutati da non rendere necessaria la presenza dell'Onu.
Chi vuole tutto questo?