lunedì 9 novembre 2009

Il mondo purtroppo e' in mano agli stolti.( Talmud, testo ebraico)


I miserabili troveranno il paradiso terrestre nell'Aldilà, i potenti non hanno bisogno di aspettare, l'hanno già trovato. (Carl William Brown )


Non scriverò nulla che non sia scontato ma nella sua ovvietà mi fa sempre arrabbiare. Forse sono proprio le cose ovvie alla fine che ci danno sui nervi maggiormente; riflettiamoci un attimo: perchè certe cose, comportamenti e affermazioni diventano ovvie?perchè non riusciamo a risolverle, perchè si ripresentano ostinatamente.Certo,non ho fatto una grande scoperta ma la foto non è un caso. Il viso di moltissimi italiani è proprio questo,non ho dubbi. Tutto gli scivola addosso, hanno interesse per il nulla, per le eliminazioni stile gf o x factor, mentre, quelli ad autoeliminarsi dai giochi, sono proprio loro. Sempre se vogliamo intendere la nostra vita politica e più largamente nella società come un gioco: non si fa molta fatica vero? Questa logica del gioco, che investe tutta la vita dell'italiano medio da chi è fomentata? E' colpa del potere o è colpa della gente stessa? E' un cane che si morde la coda?
La precarietà a cui sono costretta mi sta facendo sperimentare un ennesimo tipo di lavoro: sondaggi elettorali. Quindi, cari amici di Torino e provincia se sentirete una signorina rompervi le palle alle ore più assurde per chiedervi se conoscete e soprattutto volete incontrare questo politico,bene,eccomi.
Durante queste lunghissime orae al telefono ne sento davvero di tutti i colori ma voglio urlare lo schifo e il disprezzo nei confronti non di chi ha opinioni diverse dalle mie - è bene averne una nella vita e tenersela stretta- ma di chi non ne ha e poi, con ogni probabilità si lamenta delle cose che non vanno; della pensione che non basta, delle tasse, della sanità.
SVEGLIATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non ne posso più di sentirvi dire che siete troppo vecchi per votare e interessarvi di politica, visto che certi personaggi fanno leva proprio sulla vostra non voglia; le cose che non cambiano non sono una giustificazione per gettare la spugna ( lo giuro: voterò fino all'ultimo giorno che sarò in vita!). Perchè non vi rendete conto del privilegio che abbiamo in confronto ad altri popoli che subiscono solamente?
Che poi anche noi subiamo è un dato di fatto ma forse lo facciamo proprio perchè siamo in pocchi,troppo pochi, a credere nel cambiamento. Troppo poco vecchi invece per il lamento. Ma che cosa insegnerete ai vostri nipoti?!?
E voi, genitori, che esempio date? E magari vi stupite che i vostri figli pensano solo alle cagate...
Italiani, risvegliatevi,alzatevi perchè se non lo fate ci avremo per troppo tempo sulla coscienza gli uni con gli altri. E pensare che il voto del mio vicino peserà anche sulla mia vita mi da la spinta necessaria per interessarmi di ciò che accade intorno.
Perchè certi sbagli, certi percorsi storici non dovrebbero rimanere dei fantasmi che aleggiano intorno a noi ma essere scacciati a favore di diritti e dignità per tutti.
E' finita se si lascia spazio a chi ci vuole così, omologati, senza sfumature, facilmente domabili. E' un grido di speranza, il mio che ogni volta muore quando sento frasi e vedo volti. Non voglio pensare che siamo arrivati ad un punto di non ritorno ma è ciò che vedo all'orizzonte.

sabato 31 ottobre 2009

Ordinarie porcherie alle quali ci stanno abituando

Un sabato pomeriggio come un altro a Torino, in tutti i sensi: un paio di persone fuori dall'ordinario ma, purtroppo, le solite reazioni; anzi, oserei dire che non mi sono trovata di fronte a delle vere e proprie reazioni: è una parola questa che uso con molta cura poichè, per quanto mi riguarda, implica una presa di posizione, una motivazione che ti spinge ad agire e parlare in un determinato modo, coraggio, insomma.
Quindici ragazzi in una via non casuale, via madama cristina, una della tante che si immette nello spaventoso quartiere - solo per chi non c'è mai stato- di San Salvario.
Uno striscione e una scritta in rosso, alla quale mi unisco con tutta la forza e la convinzione:

FUORI I FASCISTI DALLA CITTA'

Sì, una città che non sa più da che parte stia il suo sindaco, probabilmente in preda ad un attacco di crisi identitaria molto in voga in questo periodo. Ritorno al numero dei ragazzi perchè per loro si sono mobilitati decine di poliziotti:i miei occhi non hanno visto armi od oggetti contundenti ma solo tanta rabbia aumentata dalla decisione del sindaco di pseudo sinistra di chiudere tutti i centri sociali ma non una parola è stata spesa per quelli di casa pound!
Il piccolo corteo sfila pacificamente per la via, percorro poche centinaia di metri e mi imbatto in un altro corteo, decisamente diverso, più numeroso e con bandiere che vorrei solo veder bruciare. Uno striscione che inneggiava all'intifada e altra polizia decisamente inversamente proporzionale al numero dei partecipanti. I miei occhi questa volta vedono cinghie ma le mie orecchie inorridite per quello che stavano ascoltando, si riprendono quando al mio schifo ormai palesato dai miei commenti ad alta voce, si unisce quello di altri due ragazzi:un corteo con oggetti contundenti autorizzato e la polizia, nonostante avesse gli occhi come noi, faceva finta di nulla,anzi, ci ha dato dei coglioni.
E già ce ne sono di coglioni in giro... come un conoscente di una mia amica che si è visto oltre ai soliti capi di imputazione anche quello di associazione a delinquere per aver partecipato ad un rave con i suoi proiettori; quella notte non c'è stata un'irruzione ma i poliziotti si sono limitati a filmare le targhe di tutte le macchine parcheggiate in quella zona e la mattina dopo, l'amara sorpresa.
Vi posso parlare anche di un'altra cogliona, una mia amica, talmente cogliona che dopo dodici anni ha finalmente ottenuto la cittadinanza dopo aver subito i soliti controlli rispettosi dell'essere umano. Chissà cosa doveva ancora dimostrare una ragazza che oltre a studiare all'università, lavora e conduce una vita nella legalità, inconcepibile per molti.
Ora, le parole hanno un significato preciso ma quello che conta in assoluto è l'interpretazione che ne facciamo ed è per questo che preferisco essere una cogliona piuttosto che stare dall'altra parte e, i coglioni, non averceli affatto!

venerdì 23 ottobre 2009

The yes men fix the world


Presentato in anteprima nazionale - e probabilmente solo in questa occasione- il 13 Ottobre a Torino durante il Festival Cinemaambiente ( http://www.cinemambiente.it/ ), 'The yes men fix the world' vede per la seconda volta Andy Bichlbaum e Mike Bonanno alle prese con i colossi dell'economia mondiale.
Grazie ad un' estrema intelligenza e ad abilissime doti di travestimento, i due riescono anche questa volta ( ricordate l'edizione del New York Times di qualche tempo fa in cui si annunciava la fine della guerra in Iraq? eccone i fautori...) a mettere i bastoni tra le ruote alle corporations: uno dei bersagli è la Dow, la compagnia chimica responsabile della catastrofe del Bophal, in India, nel 1984. Poco dopo la mezzanotte del 2 Dicembre si verificò la fuga di 40 tonnellate di isocianato di metile, un materiale altamente tossico e irritante, che uccise ufficialmente 1754 persone, ma fonti non ufficiali ne stimano più di 10.000, avvelenandone da 150.000 a 600.000.
Andy decide allora di fingersi portavoce della compagnia riuscendo ad apparire sulla BBC e ad annunciare a tutto il mondo che la Dow aveva finalmente deciso di risarcire la popolazione per quella strage. Tra lo sconcerto degli addetti ai lavori, mentre la popolazione pensava ad una buona notizia ( nel film loro appariranno più realisti dei giornalisti) le azioni della compagnia precipitano clamorosamente causando una perdita pari a due miliardi di dollari.
Quello che Andy e Mike vogliono dimostrare e soprattutto combattere è il fatto che il mercato che si è creato rende impossibile fare la cosa giusta poichè i leaders mondiali sono guidati dai loro dictat ormai patologici; un piccolo esempio sta in un'altra loro azione: ad una conferenza della Exxon fanno credere nella possibilità di creare un nuovo bio carburante creato tramite la combustione delle vittime per i cambiamenti climatici.
E le reazioni sono da non credere...

Insomma, quello che voglio dire oggi è che dovremo essere tutti degli Andy e Mike nel nostro piccolo: sono l'esempio di come con scarsi mezzi si possano raggiungere alte vette, basta crederci.
E sono anche la testimonianza di come, in un grande paese che lentamente si sta risollevando dalla crisi conomica, questa non viene utilizzata per far tacere ma decisamente il contrario!

http://theyesmenfixtheworld.com/index.htm

Il film è dedicato alle vittime del Bophal: http://www.bhopal.net/