
In 'Lost Ones' di Lauryn Hill è una delle frasi che rimane più impressa: è un concetto senza tempo, senza confini...
Nei primi di Maggio è stata presa una decisione storica: in seguito ai dossiers presentati dall'organizzazione anti- corruzione Transparency International, la giudice francese Françoise Desset ha accettato di aprire un'inchiesta sui patrimoni francesi di tre presidenti africani: Omar Bongo (Gabon), Denis Sassou Nguesso (Congo-Brazzaville) e Téodoro Nguema Obiang Mbasogo (Guinea Equatoriale).Ovviamente i tre presidenti negano e anche nel caso in cui l'inchiesta fosse effetivamente avviata, godrebbero dell'immunità concessa ai capi di Stato ma almeno i familiari non godrebbero più dei benefici. Inoltre, non chiara appare la posizione della Francia, spaventata probabilmente da un'indagine che porterebbe alla luce chissà quali retroscena; emblematiche sono le parole della Ministra della giustizia, Rachida Dati che non prende una posizione nella questione. Fatto sta che già un' inchiesta fu avviata nel 2007 per far luce sulle 39 proprietà e i 70 conti bancari di Omar Bongo e famiglia, le 24 proprietà e i 112 conti bancari della famiglia Sassou-Nguesso, e le limousines acquistate dalla famiglia Obiang. Decine di proprietà, di auto lussuose e conti bancari in Francia con i soldi provenienti dai fondi pubblici dei paesi nei quali governano. Chissà se giustizia sarà fatta ma già il fatto che delle Associazioni si impegnino non solo sul fronte solidale ma anche politico ed economico fa ben sperare affinchè l'Africa, un giorno, possa essere veramente LIBERA.
Sito di Transparency International da cui si può scaricare il Global Corruption Report del 2008: http://www.transparency.org/publications/gcr





