giovedì 21 maggio 2009

Caccia agli albini

Una strage legata alla superstizione; terribile perchè colpisce nella maggior parte dei casi i più indifesi,i bambini, spesso rinnegati dalle loro stesse madri. Sono molti gli albini in Africa, costretti ad una vita clandestina, a rifugiarsi in apposite scuole - come accade in Tanzania- perchè alcune parti del loro corpo sono considerate così potenti da alimentare un business che prevede una ricompensa di 1000 dollari per una gamba o un braccio. Cameroon, Tanzania, Burundi, sono solo alcuni dei paesi in cui si è scatenata una vera e propria caccia nei confronti di queste persone fisicamente più deboli: la mancanza di melanina li rende speciali per stregoni e leggende popolari; li si crede miracolosi, portatori di ricchezza, di successi elettorali, di amori e talmente potenti da far cessare la furia dei vulcani in eruzione. Vana è la collaborazione tra governo e polizia in Tanzania, dove dall'inizio dell'anno sono morti già 30 albini, ed inutili appaiono i registri nei quali vengono annotati i nomi di chi ha questo deficit. Martedì 19 maggio si è aperto a Ruyigi, in Burundi, il processo contro gli assassini di circa una decina di albini, verificatisi tra il settembre 2008 e il marzo 2009: gli accusati,senza alcuna difesa da parte di avvocati o di associazioni che operano sul campo, si sono dichiarati non colpevoli ma le ossa prelevate dai corpi deceduti parlano chiaro. Restano da individuare mandanti e scopo: il processo continuerà infatti nelle prossime settimane.




8 commenti:

Alligatore ha detto...

Le superstizioni, il sesso, gli interessi economico-politici ... sembra una storia già sentita, magari a colori inversi.

l'incarcerato ha detto...

Quello che ahi scritto è terribile, anche se come dice Alligatore è già sentita...

Uhurunausalama ha detto...

Purtroppo avete ragione ma evidentemente la storia non è servita proprio a nulla!
Spero solo che questo massacro,che non è l'unico in Africa,finisca presto ma chi sa che cosa non c'è sotto.Come fanno certe madri ad abbandonare in questo modo i propri figli???assurdo...

Stefania ha detto...

Conosci Salif Keita? Lui è un esempio di come gli albini siano stati emarginati ma possano riscattarsi in qualche modo.
Questa superstizione mi fa pensare ad alcuni pezzi del romanzo "Things fall apart" di Chinua Achebe in cui i nigeriani cercano di imparare come sbarazzarsi delle tradizioni insensate e dannose per la loro società e come mantenere quelle più giuste o innocue.

silvio di giorgio ha detto...

c'è sempre qualcuno che sta peggio di noi...non conoscevo questa storia...

Mary Valeriano ha detto...

Da picola in Brasile avevo per compagna di gioco e vicina di casa una bambina albina. Per me era soltanto una bambina dal colore bianco giallastro in una familia di neri, come nera è la mia famiglia. Era chiacchierona e sorridente e pestifera come tutti gli altri bambini... Questa storia mi ha fato accaponare la pele, meno male che Marcinha è nata brasiliana.

Uhurunausalama ha detto...

@Stefania:e me lo chiedi se lo conosco???eccome... il mio pensiero va a quelli che non hanno la forza di riscattarsi perchè troppo deboli;quando colpisce i bambini fa male il doppio.

@Silvio:figurati quante storie non conosciamo e pretendiamo di dare un giudizio sulle persone che scappano da queste tragedie in cerca din una vita decente in un altro paese.

@Mary:grazie per la tua testimonianza preziosa:è davvero un fatto pazzesco.

Saamaya ha detto...

Il mio orrore, espresos in queste righe:
http://saamaya.blogspot.com/2008/10/albini-fuori-casta-dafrica.html