sabato 28 marzo 2009

Da Selma a Montgomery










Il 28 Marzo 1965 termina la marcia iniziata il 21 Marzo dello stesso anno dalla città di Selma, Alabama ( all'epoca popolata da 15100 afroamericani e 14400 bianchi), da 3200 dimostranti guidati da Martin Luther King; la goccia che in quei giorni fece traboccare il vaso già strapieno dopo l'arresto del Reverendo James Orange, 'colpevole' di aver organizzato una raccolta di voti (il Reverendo dirà poi alla stampa che, secondo dei pettegolezzi, avrebbe dovuto essere linciato in prigione) è stato l'omicidio di uno dei dimostranti, Jim Lee Jackson, per il quale Martin Luther King decise di intraprendere questa marcia al fine di raggiungere il luogo in cui era avvenuto il fatto:il corpo del giovane fu abbandonato sulle scale del Campidoglio.
Si trattava del terzo tentativo dopo il primo che sfociò nel purtroppo famoso Bloody Sunday in cui 500 protestanti si fronteggiarono con 200 poliziotti che fecero uso di gas lacrimogeno, fruste e bastoni: 17 persone finirono in ospedale.
Quando iniziarono erano poco più di 3000; il 28 Marzo,quando raggiunsero il Campidoglio per chiedere il diritto di voto, furono 25000: 5 mesi dopo il Voting Rights Act fu approvato.


Il discorso completo pronunciato da M.L.King il 25 Marzo a Montgomery:
http://www.stanford.edu/group/King/publications/speeches/Our_God_is_marching_on.htm



We have come over a way

That with tears hath been watered. (Yes, sir)

We have come treading our paths

Through the blood of the slaughtered. (Yes, sir)

Out of the gloomy past, (Yes, sir)

Till now we stand at last

Where the white gleam

Of our bright star is cast. (Speak, sir)





9 commenti:

silvio di giorgio ha detto...

ogni volta che vengo su questo blog mi imbatto in branchi di abbronzatissimi. oopss,scusa..non ero io...per un attimo il mio nome si era impossessato di me...

Saamaya ha detto...

Mi dai sempre immense occasioni per riflettere e riconoscermi in una storia e valori che, talcolta, nella volgarità del quotidiano, sembrano troppo lontani. Buona Domenica, sister.

Cedric ha detto...

Tra un po, toccherà anche a noi agire in questo modo. Non solo marciando ma anche implicando noi stessi.
@Silvio: Hahahahahahahahaha!!!!!!

l'incarcerato ha detto...

Stvo per dire la stessa cosa di Cedric, noi questo passo ancora lo dobbiamo fare, ma prima o poi espolderà e a farlo saranno i ragazzi figli di stranieri di seconda o terza generazione....

silvio di giorgio ha detto...

@cedric
se stai ridendo hai buon gusto, non puoi che essere un elettore che ha a cuore le sorti del suo paese...mio dio, è capitato di nuovo, aiutatemi...

Uhurunausalama ha detto...

@Silvio:allora,la smettiamo di fare un pò qua e un pò là...svela a tutto il mondo chi sei!!!basta celarsi dietro le fattezze di un ilare blogger...uahahahhaha

@Saamaya:hey sister,avvenimenti che mi fanno sentire davvero piccola in confronto all'immenistà di carisma come quello di King.


@Cedric e Incarcerato:ci vorrebbe davvero qualcuno alla Obama in grado di risvegliare tutti;molti qui non si accorgono di ciò che gli succede ma la speranza nelle G2 e ormai G3 è forte.Speriamo se ne rendano conto..dovremo essere tutti più uniti,senza dubbio ma c'è troppo individualismo per cui finchè certe cose non ci toccano di persona,allora,non ci interessano.

Pietro ha detto...

una delle più grandi storie di emancipazione

Alligatore ha detto...

Ricevere un premio a volte è seccante (...uffa, che palle!), a volte è solo un'opportunità in più di scrivere qualcosa di nuovo e interessante. Sono sicuro che per te sarà la seconda che ho detto... perchè ti ho appena assegnato il Premio Symbelmine. Ti prego, non serbarmi rancore.
Per le dotte motivazioni fai un salto sul mio blog.

Uhurunausalama ha detto...

@Pietro:da prendere come esempio...

@Alligatore:wow,grazie,vengo subito a ritirarlo :)