mercoledì 4 marzo 2009

L' Aja chiama Sudan

La Corte Penale Internazionale ha deciso di lanciare un mandato di arresto contro il dittatore di Khartoum El -Béschir,accusato per crimini di guerra, contro l'umanità ( mentre le accuse di genocidio sono per ora decadute) durante la sanguinosa guerra civile che dal 2003 ha provocato 300.000 morti e la fuga di circa 2,2 milioni di persone. Intanto in Sudan continua il regime di terrore nei confronti di coloro che si considerano i nemici dello stato: questa volta è il turno del corrispondente tunisino per France 24, Zuhir Latif, collaboratore del quotidiano arabo al-Hayat, di alcune radio oltre che del Programma alimentare mondiale (PAM), per il quale è stato emesso l'ordine di espulsione. A febbraio Latif aveva filmato la situazione nella città di Mouhajiriya, poco dopo gli scontri avvenuti tra le forze sudanesi e alcuni ribelli: questo sembra essere il motivo del provvedimento contro il giornalista la cui abitazione è stata perquisita venerdì scorso (due giorni prima dell'espulsione) ; " Mi hanno espulso definitivamente dal Sudan. Hanno confiscato tutto il materiale, la mia camera, delle cassette, i telefoni, alcuni documenti personali e dei rilievi bancari. Sono stato in cella per 48 ore." scrive sull'AFP. L'organizzazione per la difesa della stampa, Reporters sans fronitères (RSF) che ha chiesto alle autorità sudanesi di dare spiegazioni urgenti in merito al provvedimento, ha ottenuto come risposta che Latif è stato arrestato per violazione delle procedure di immigrazione e partecipazione ad attività che "non sono legate al suo mandato in Sudan". Non vengono fornite altre spiegazioni ma è doveroso ricordare che questo è il secondo reporter che viene espulso dal paese (un mese fa lo stesso provvedimento fu preso per il giornalista egitto-canadese Heba Aly).

7 commenti:

Anonimo ha detto...

lui è un assassino, un dittatore, ma questa decisione mostra ancora una volta i due pesi, due misure che vengono applicati nel mondo.

l'occidente si para sempre le spalle.

basti pensare a quello che è successo nei balcani.

Damiano Aliprandi ha detto...

Concordo con AND sul fatto che le corti internazionali sono molto parziali. Ma come si dice, meglio di niente...

Unknown ha detto...

L'assurdità di questo proclama sta nel fatto che nessuno si degnerà di andare a prendere questo dittattore sanguinario (tra l'altro a Torino c'è una vasta comunità di rifugiati del Darfur che vivvono in situazione disagiata...), mentre verso Israele nessuno muove un dito neanche per finta...

Uhurunausalama ha detto...

@And:esatto;e ora Russia e Cina,insieme ad altri chiedono che questo mandato d'arresto venga sospeso per un anno..ehhh il potere del petrolio e non solo!!!

@Incarcerato:Vedremo ora i fatti...

@Alfonso:ma lo avete visto tutti oggi,in mezzo alla piazza,acclamato dalla gente???
Non ho parole!!!

Cedric ha detto...

Ogni dittatore fa molto per la "sua gente". La sfiga è che questa minoranza che sta bene e lo acclama è puntualmente la minoranza che vive "felice" a spese della maggioranza. Lui è un assassino, vero. Ma io vorrei parlare con chi ha fatto affari con lui pur sapendo chi era e poi si è defilato quando essere suo amico non conveniva più, vuoi per la rovina dell'immagine che sarebbe andata ad intaccare gli affari. Succede sempre così: un uomo ha una storia sanguinaria ma siccome ci sono un sacco di materie da sfruttare si fa finta di niente. Finchè quest'ultimo diventa scomodo. Non ha cominciato a oggi a fare (non era ssolo comunque) stragi.

Maurone ha detto...

L'Africa è terra di genocidi.
Anche nel Congo si compiono massacri, ma lì le potenze occidentali e la Cina sguazzano negli intrecci etnici per sfruttare le enormi potenzialità di materie prime dei territori della parte est del paese

Uhurunausalama ha detto...

@Cedric:infatti fa impressione vedere la gente che lo acclama nonostante i 300000 morti..ma purtroppo è vero che si punta sul singolo,che vede quel leader come un eroe perchè da lui è stato aiutato e non si guarda intorno:un pò come quelli che dicono che per la loro famiglia mussolini ha fatto tanto ma nache lì c'è stata morte e fame;fuori dal proprio orticello non importa nulla.
E poi gli interessi che le grandi potenze hanno in Africa mi rende molto scettica sull'applicabilità di questo mandato.

@Maurone:purtroppo è il destino di terre come quelle ricche di materie prime;per questo è necessaria una vera e propria emancipazione dei popoli che una volta che si renderanno conto che possono avviare un'economia solida (visto i prodotti che hanno)senza sottostare alle grandi potenze,per tutto il mondo occidentale e non solo sarà a fine.Ci vorrebbe un leader che non pensi solo ad arricchirsi ma abbiamo visto Lumumba che fine ha fatto!