venerdì 21 novembre 2008

Addio 'El Choco' !!!

Da quando il Pan ( Partido Acción Nacional di stampo conservatore e cristiano democratico) è al potere in Messico, la vita per i giornalisti è diventata un incubo: sono almeno 35 quelli assassinati nel paese mentre sei sono i desaparecidos; inchieste aperte ma senza una risposta. José Armando Rodríguez Carreón, da tutti chiamato 'El Choco', è stato ammazzato giovedì 13 novembre mentre accompagnava sua figlia a scuola. El Choco era un giornalista atipico, di quelli che non vedi più:amava ancora investigare,fare kilometri per entrare nel vivo della notizia, stare sul campo; quel campo che si chiama Chihuahua, un territorio pericolosissimo in mano ai narcotrafficanti che lottano per il controllo del traffico verso gli Stati Uniti.Una regione in cui i confini tra legalità e delinquenza sono sempre labili, e polizia, magistratura, governo locale e federale minimizzano su episodi di ordinaria follia: oltre 430 donne sono state uccise e altre 600 sono scomparse dal 1993, 24 giornalisti hanno perso la vita dal 2000. Rodriguez è l'ultimo dei sette che si erano occupati delle attività criminali dei gruppi locali. Aveva deciso di occuparsi di ciò che ormai è definito 'femminicidio': vengono i brividi a pensare che sia stato coniato un termine per descrivere questo atroce fenomeno che riguarda centinaia di donne: dal 1993 hanno cominciato ad apparire nel deserto cadaveri di ragazze, mutilati e seviziati. Il Centro de Asesoría de las Mujeres ha cominciato ad investigare. Le ragazze erano tutte molto simili fisicamente e provenivano da famiglie povere; in genere erano impiegate nelle maquilas . Non venivano uccise il giorno del loro sequestro ma erano tenute in ostaggio, violentate e torturate prima di essere uccise. Le mutilazioni dei genitali e i segni delle torture operate sui corpi mediante il ritrovamento in sede di autopsia di oggetti inseriti con forza nelle cavità fanno sorgere il sospetto che le donne vengano rapite da bande di 'cacciatori' per perversi giochi erotici e/o per realizzare i snuff movies (video pornografici di violenze che degenerano in morte).Molti dubbi ma sembra fondata l'ipotesi che vede coinvolti negli omicidi alcuni funzionari di polizia: secondo alcune fonti federali, almeno sei importanti imprenditori di El Paso, Ciudad Juarez e Tijuana avrebbero assoldato sicari per rapire donne da violentare, mutilare e uccidere; sarebbero vicini all'ex presidente Vicente Fox: qualcuno dice che hanno finanziato la campagna che lo portò alla presidenza del paese, mentre l'ex governatore di Chiuhahua, Francisco Barrio Terrazas, diventava suo ministro. El Choco ha pagato la sua curiosità: a gennaio ricevette un messaggio sul cellulare che lo intimava a smettere,perchè si era spinto oltre. Questa è la fine di chi va oltre, di chi cerca giustizia e verità. Rimane un' ultima considerazione: un uomo curioso,certo, ma anche profondamente coraggioso che probabilmente ha deciso di lottare contro qualcosa di più grande di lui...

7 commenti:

Pino Amoruso ha detto...

Che atrocità nel silenzio della comunità internazionale.
:*(

Uhurunausalama ha detto...

@Pino Amoruso:infatti è proprio questo silenzio che mi ha sconvolta;come si fa ad ignorare avvenimenti del genere che,oramai,potrebbero accadere ovunque?...

Melina2811 ha detto...

ciao e buon fine settimana da Maria.

il Russo ha detto...

Mentre tutto scorre siamo qua a combattere contro i mulini a vento, o no? Ditemi che non stiamo lottando dai nostri blog per niente...

riccardo gavioso ha detto...

il giornalista è uno dei mestieri più pericolosi del mondo, il pennivendolo uno dei più sicuri.

una buona domenica

l'incarcerato ha detto...

Pensa che a proposito della manifestazione di ieri del movimento femminista ho riproposto un vecchio post dove parlo appunto del femminicidio....

Uhurunausalama ha detto...

@Russo:Spero proprio di no,anche se tutto sembra dirci il contrario...

@Riccardo:anche il premier è tra i più facili...:)

@L'incarcerato:grazie,letto e commentato.