mercoledì 19 novembre 2008

Quella cosa chiamata: Donna...

Ieri ho avuto il piacere di partecipare ad un corso sulle "Pari opportunità" voluto dal comune. Corso che ho trovato piacevole e che ci ha permesso di discutere di alcuni temi soprattutto quello riguardante la donna. Che sia un mondo fondalmente "maschio" questo l'ho sempre pensato. La mia paura era che ci trovassimo di fronte una femminista incallita (cosa che non avrei sopportato) pronta a mostrarci un uomo sfruttatore di donne, ecc... Non è sucesso per fortuna! Durante il corso mi sono ricordato i vari discorsi fatti e sentito sulle donne nel mondo e i discorsi sulle culture, quelle primitive (ci sarebbe da discutere tantissimo su questo) e quelle "più svillupate"(?). Tra le mani, mi sono ritrovaro diversi dati (presi dal libro "Il novecento delle italiane. Una storia ancora da raccontare" di A.A.V.V., Editori Riuniti) che vi ripropongo qua.
-1912: viene esteso il voto a tutti i cittadinidi sesso maschile che abbiano compiuto 30 anni (chi non era analfabeta poteva gìà votare a 21 anni) ed abbiano assolto l'obbligo del servizio militare. Il provvedimento viene salutato a "SUFFRAGIO UNIVERSALE"(non so se ne avete presente il significato!).
-1920: Il primo fascio (in quel periodo si usavano questii termini...) femminile d'Italia è fondato a Monza in marzo, da Elisa Savoia. L'iniziativa non è vista di buon occhio dal Comitato centrale dei Fasci di combattimento. Anche questo come altri fasci femminili che si erano formati nel Nord verrà sciolto durante l'anno e ricostituito allla fine del '21, una volta eliminate le forze "moralmente e politicamente malsane", cioè i personaggi più eccentrici e autonomi. L'unica cosa sopportabile del fascismo (se ci fosse ancora oggi; non che lo voglia, anzi...) sarebbe che una persona come la Mussolini se ne starebbe a casa zitta a cucinare, pulire, stirare e partotire bambini! Forse bisognerebbe ricordarglielo ogni tanto, lei che è tanto paladina del fascismo...
-1926: Il 9 novembre le donne vengono escluse dall'insegnamento d'Italiano, Lettere Classiche, storia e filosofia nei licei classici e scintifici. Si è sempre pensato che le donne fosserò più portate per le materie umanistiche: toglierle queste meterie era come impedirle di insegnare.
-1936: Alle Olimpiadi di Berlino, Ondina Valla, vince la medaglia d'ora negli 80 metri ad ostacoli. Ondina racconta che avrebbe voluto partecipare alle Olimpiadi precedenti, ma glielo impedirono. Il Vaticano era decisamente contrario allo sport femminile.
-1938: Il Periodico "Lei" cambia testata in obbedienza all'abolizione del "lei". Si chiamerà Annabella.
-1939: Viene sciolta dall'autorità l'Unione Nazionale Femminile (U.N.F.) voce emancipazionista prima del regime.
-1942: le gonne si accorciano (libidine!) e le camicette sono senza maniche (aaah... le braccia nude...). Il Papa Pio XII, preoccupato da una moda "tanto ardita e procace" indice "LA CROCIATA DELLA PUREZZA" (la storia avrebbe dovuto insegnare che usare la parola crociata non porta niente di buono...).
-1945: il 21 ottobre Papa Pio XII si rivolge alle donne cattoliche. "Ogni donna senza eccezione ha lo stretto dovere di coscienza di non rimanere assente, entrando in azione per contenere le correnti che minacciano il focolare, per combattere le dottrine che ne scalzano le fondamenta". In poche parole: la madre cristiana comincia a prendere il posto della madre fascista. In quel periodo ("big" semplificazione) c'erano 3 tipi di donne: quelle x bene (casalinghe sposate), x male (quelle delle case chiuse) e le politicizzate (esiste un termine ma non me lo ricordo!). Ognuno col proprio ruolo in società e le proprie limitazioni (per es: le uniche a potersi sposare erano le prime; non c'era una vera e propria legge, ma era tutto implicito).
-1946: le donne votano per la prima volta! Ma nello stesso anno, alla Costituente la magistratura si dichiara all'unanimità contrarissima all'ingresso di donne in magistratura, tirando in ballo scuse come "l'inadeguatezza costituzionale delle donne"(eh?) o addirittura la loro "inadeguatezza anatomica-fisiologica"(!!!)...
-1947: l'art. 29 della Cost. dice che il matrimonio è fondato sull'eguaglianza giuridica dei coniugi (articolo ostacolato fino all'ultimo).
-1952: Il Consiglio di Stato dichiara lecita la clausola del nubilato che consente al datore di lavoro di licenziare le proprie dipendenti qualora si sposino (adesso si arriva a far firmare i contratti con clausole del tipo "non farai figli nei prossimi 4 anni"...)
-1960: mentre la pillola anticoncezionale sbarca in Europa, a catania, Silvia Finzi, viene fatta scendere dall'autobus perchè indossa un abito senza maniche, e questo è contro il regolamento (altro che Rosa Parks!).
-1961: si conferma la validità dell'art. 589 del cod. pen. che prevede la punibilità della moglie adultera e del correo, mentre il marito è punibile solo qualora accolga la concubina nella casa coniugale. Qua ci sarebbe da fare un discorso sui "delitti d'onore".
-1968: per disposizione ministeriale, viene vietato alle signore in visita a Pompei, l'accesso agli affreschi a soggetto erotico nella casa dei Vettii. Unico posto visitabile per le donne? La cucina!
-1974: donne per il divorzio. Fanfani proclama: " se il divorzio non sarà abolito in Italia, si arriverà a potersi sposare tra omosessuali. Le vostre mogli scapperanno con la cameriera."
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1976: questa è una chicca! La canzone di Ornella Vanoni, "Non sai fare l'amore", viene censurata come oscena. La verità forse è un'altra...
-1982: da una sentenza sulla violenza sessuale del tribunale di Bolzano: "Qualche niziale atto di forza da parte dell'uomo non costituisce violenza vera e propria, dato che la donna soprattutto tra la popolazione di bassa estrazione sociale è di scarso livello culturale, vuole essere conquistata con maniere rudi..." Questo mi ricorda alcune sentenza degli ultimi tempi nel quale si diceva che in pratica una donna con i pantaloni non poteva essere vittima di uno stupro o di quella ragazza di 14 anni stuprata dal padrigno. Questo qua ha preso qualche anno in meno perchè la ragazza non era più vergine...

Insomma, ce n'è una quantità infinita di dati e penso che mi fermerò qua: il post è già abbastanza lungo e non so quante persone avranno voglia di leggerlo fino alla fine (devo imparare a mettere delle figurine per tener alta l'attenzione)! Di sicuro prima di giudicare gli altri in modo feroce, bisognerebbe ricordarsi certi eventi.

P.S.: una curiosità durante questo corso c'è stata. L'unica persona a lamentarsi di questo corso (e non poco: è arrivata fino a dare dell'inutile al corso e alla prof stessa!) ) è stata una donna... Oggi ci sarà il secondo round. Sono curioso di vedere se le due troveranno un'intesa. Comunque nell'immaginario collettivo (nel senso "universale" del 1912), sono già partite le scommesse per una lotta tra donne ( e si... i maschi: tutti uguali!).

9 commenti:

Stefania ha detto...

Pensavo che a postare fosse una ragazza fino a "mi sono ricordato"... Un maschio che fa un corso sulle Pari Opportunità! o_O Incredibile! :)) A quando una visita della Carfagna nel torinese?

Comunque, mi fai venire in mente diverse cose...
1) Alle superiori il prof di diritto, tra l'altro uno che stimavo molto, ha detto che il suffragio universale in Italia è arrivato nel 1912. Io mi sono arrabbiata tantissimo, l'unica volta credo che ho contestato un prof, vista la mia timidezza! Il suffragio universale, donne comprese, c'è stato con il referendum monarchia o repubblica del 1946, quando mia nonna votò per la prima volta. Sentire un uomo di una certa cultura che dimentica questo piccolo particolare mi ha fatto davvero male, lo giuro.

L'abolizione del "Lei". Quando facevo francese all'università eravamo un po' naive e ci veniva spontaneo tadurre la forma di cortesia francese "Vous" con "Voi" e il professore si arrabbiava tantissimo perché in italiano è una forma di cortesia inventata dal fascismo. Ora capisco da dove viene l'abolizione del "Lei": dalle manie maschiliste del duce!!! Tra l'altro questo professore non si accorgeva di fare un favore alle donne vietando di usare il "Voi" in favore del "Lei". Era infatti un maschilista incallito. Giuro che all'esame se si presentava una ragazza le diceva che le donne non dovrebbero stare all'università ma a pulire i cessi. Testuali parole. Siccome per fare francese alla triennale bisogna passare per questo emerito coglione, alcune ragazze hanno dovuto abbassare la testa ed annuire. Io no, ma vi racconterò un'altra volta come ho fatto a passare quel maledetto esame di francese...

Ultima cosa, lo giuro... Qualche anno fa avevo uno spasimante marocchino, bravissimo ragazzo per carità, solo che ad un certo punto ha detto una cosa che mi ha fatto gelare il sangue. Ha detto che non si vorrebbe sposare in Italia perché nel nostro paese donne uomini hanno gli stessi diritti e lui pensa che le donne debbano avere un po' meno diritti degli uomini. Lo ha detto tranquillamente mentre io ero lì ad ascoltare, senza nessun pudore, dimostrando che per lui non è un pensiero vergognoso. Ora, non voglio certo dire che tutti i musulmani o tutti i maghrebini sono così (anche perché se arriva Clauds mi fa la predica), solo che ci sono rimasta male nel sentire che un mio amico la pensava così a riguardo di una cosa che io do per scontata.

Tutto questo per dire che le pari opportunità sono un tema ancora scottante e non una cosa da relegare solo ai libri di storia.
Scusa per il commento lunchissimo, avrò superato anche la lunghezza del tuo post: tutti prolissi allegramente!?

Cedric ha detto...

Ottimo commento! E poi a me piace leggere! E' la seconda volta che lascio quest'impressione... Mi devo preoccupare?!? ;)

silvio di giorgio ha detto...

mio Dio, ormai appena sento o leggo "pari opportunità" penso solo alla carfagna e mi deprimo...mio Dio...

Stefania ha detto...

Ti devi preoccupare di cosa, di postare come una ragazza? Tranquillo, dopo lo shock iniziale ero già mezza innamorata di te! :)

Blogger ha detto...

Ti do una chicca.
Sai chi in Parlamento ha lottato contro il suffragio universale?
Il partito comunista.
Perché?
Perché sapeva che il voto delle donne avrebbe dato molti voti alla democrazia cristiana (le donne erano meno scolarizzate e più religiose).
Solo un'informazione.

Anche io ho partecipato, tempo fa ad un seminario sul tema.
Molto interessante.

Ciao a presto.
Blogger

clauds ha detto...

anch'io come Stefania fino all'ultimo ho pensato fosse una ragazza a scrivere... onore a te, Cedric!
(che poi ti chiami come un ragazzo di cui ero innamorata da piccola...)

solo un appunto: mia nonna paterna nel 1946 era moglie, madre di due figli, direttrice di una scuola e venne anche eletta come consigliera comunale in un piccolo paese in provincia di pescara... per questo motivo non sono sicura del fatto che l'essere "angeli del focolare" ed al contempo "donne politicizzate" non fosse necessariamente impossibile.
anche perche' molte donne avevano fatto la Resistenza (non dimentichiamocelo questo) e c'erano donne anche nell'Assemblea Costituente (mi viene in mente Filomena Delli Castelli per esempio), quindi il loro ruolo nella societa' cominciava gia' ad essere visto piu' "a tutto tondo".

un'altra chicca musicale: la canzone di Mina "L'importante e' finire" nella prima stesura era intitolata "L'importante e' venire", ma e' stata censurata ed han dovuto cambiare il titolo.

questo post mi ha fatto venire in mente che, checche' se ne dica, le donne musulmane per secoli sono state piu' emancipate di noi: diritti come il divorzio, l'eredita', l'appagamento sessuale sono presenti nell'Islam "autentico" (aka non queste porcate wahhabite o hanbalite che vediamo in arabia saudita, fata pakistane ed afghanistan) fin dalla sua nascita nel VII sec.

un bel post, in definitiva.
grazie Cedric per tutte queste date e questi avvenimenti che hai ricordato.

@ Stefania:
ahahah! lo sapevi che sarei passata, eh! l'argomento era troppo "ghiotto" ;-)
mi ha fatto ridere questo tuo commento. ma do cosi' tanto l'impressione di essere un mostro pronto a bacchettare chi non si "allinea"???
comunque sul tuo prof. di francese non ho parole...
solo una cosa: girava una barzelletta decenni fa in cui dicevano che mussolini volesse cambiare il nome delle vie italiane da "via galileo galilei" a "via galivoio galivoi"... potere della misoginia!

scusate per il commento-fiume.
un abbraccio

clauds

Uhurunausalama ha detto...

Ehhh quante cose sulle donne che non si sanno o non si vogliono ricordare...comunque è assurdo perchè in certe parti del paese le donne sono trattate ancora come oggetti,basta considerare le varie violenze familiari;e poi stiamo a puntare il dito contro i musulmani e il corano...mah!

l'incarcerato ha detto...

Ottimo post Cedric! A pensare che in Italia fino a poco tempo fa esisteva il delitto d'onore fa venire i brividi.
La condizione della donna in Italia è ancora pessima, basta pensare che in Romania la donna ha più pari opportunità dell'Italia.

E fai bene cara Uhurunausalama ha dire che sarebbe meglio vedere come siamo messi noi, invece di criticare sempre gli altri...

Saamaya ha detto...

.. fino agli anni 80: una lunga strada e intense lotte per l'empowerment e i diritti.
Quanto agli ultimi anni è prevedibile il percorso del gambero e la delegittimazione delle ultime conquista raggiunte.

:-(