giovedì 25 settembre 2008

Regalo la mia carta d'identità!

In questi giorni, o forse dovrei dire settimane, mesi, ho sempre più l'impressione di non appartenere a questo paese, di sentirmi lontana anni luce da ciò che mostra, da ciò che fa, dalle ideologie che supporta e che ormai sono sotto gli occhi di tutti. E così, scherzando con una mia cara amica che è in Italia da più di 10 anni in attesa della cittadinanza italiana, le offro senza alcuna remora di prendersi la mia carta d'identità... è un pò rovinata,ma proprio non la voglio più!
Non voglio più appartenere ad un paese in cui non si riesce o non si vuole fare luce sulla morte di un ragazzo massacrato per aver rubato due biscotti; fa ancora più male sentire che ciò non è avvenuto per odio verso chi si crede sia diverso..no, figuriamoci... anche il fruttivendolo a cui da piccola ho sottratto due polposissime fragole, tornando da scuola, mi è corso dietro urlandomi frasi irrepetibili con una spranga in mano....
Mi vergogno di un paese che mostra un'immagine che sembrava appartenere al passato, e che invece è sempre più attuale:odiamo (anzi odiano) il loro vicino, non ci si fida più di nessuno, neppura dei propri parenti, che ormai si uccidono; una mentalità imbevuta di ignoranza, di paura, di diffidenza, di intolleranza. E così ci dimentichiamo di quando i nostri nonni hanno lasciato le loro terre per tentare la fortuna altrove: c'è chi ci è riuscito, chi ha preso la via più facile, chi è diventato un criminale, chi è tornato indietro...
Non ho mai amato in modo particolare il mio paese ma non l'ho mai odiato come adesso: è strano che io parli di odio,probabilmente non è odio quello che provo ma ho una grande paura che questa specie di sentimento si possa impadronire dei miei pensieri, portandomi a ragionare in modo del tutto irrazionale... perchè a forza di sentire e vedere cronache di soprusi, di potere esercitato eccessivamente e senza motivazione, di intolleranza, fascismo, odio allo stato puro, non so se riuscirò a scamparla..ma il mio presunto odio non sarà verso ciò che è odiato da tutti oggi ma proprio nei confronti di chi lo fomenta, di chi non fa il proprio dovere, di forze del (dis)ordine che decidono che 'massì oggi è la giornata in cui fermo chiunque non sia ariano e magari anche se sta facendo una passeggiata in centro tranquillo gli do una botta sul petto per fermarlo'... sì, si scatenerà sui grandi del mondo che lasciano morire nella fame migliaia di esseri umani in Africa e non solo,sempre pronti a rubargli le materie prime, verso coloro che in nome di qualsiasi religione giustificano atti criminali, verso chi non ha rispetto di niente e nessuno, contro chi ha il potere di guidare una nazione e pensa al proprio tornaconto, verso chi nega la libertà di espressione, contro chi pensa che esistano più razze e non solo una, quella umana...
Probabilmente sto pensando ad una società del tutto utopica, ma spero sempre che le cose possano migliorare, nonostante i pessimi presupposti. Ecco è proprio lei la chiave di tutto, la SPERANZA, che non mi porterà mai ad odiare...mai, per nessun motivo...

4 commenti:

Saamaya ha detto...

Credo siano piuttosto dei sentimenti di delusione.
A volte anche a me prende l'ondata di scoramento ma mi rasserenano gli animi nobili, che per fortuna, continuano ad esistere, a dare l'esempio di un modo diverso di essere nel mondo e lo fanno, paraltro, senza troppa pubblicità.

Allora mi ricordo che anch'io, nel mio piccolo, e te, dal tuo canto ed altri... abbiamo una nostra mission che ha molto a che fare con la memoria e con la manifestazione dello sdegno. Perchè, se pur non cambia di molto le coscienze, aiuta quelli che sono attraversati dalle perplessità, come te ora.

E riportano in carreggiata.

;-)

Uhuru na usalama ha detto...

Grazie per la solidarietà e il sostegno..sì, per fortuna c'è sempre il sole dietro le nuvole...

Anonimo ha detto...

e non parliamo dello stato di abbandono in cui noi giovani ci troviamo per quanto riguarda l'ambito lavorativo? Non è forma di razzismo anche questa? erto, sicuramente meno grave..... è razzismo essere lasciato a casa dopo l'ennesimo stage (beh certo, questa volta retribuito) perché la vecchia guardia sta immobile alla propria scrivania letteralmente rubando stipendi? Tu sorella ne sai qualcosa...che disastro questa povera italietta, governata da finti imprenditori e vallette/i di corte.
Come dice però il caro amico Antonio io vorrò essere dalla parte di quelli che un giorno diranno "te l'avevo detto"....
baci sista
Mirko

Uhuru na usalama ha detto...

Grande broooo!finalmente sei passato a trovarmi ;)
eh si,è davvero un periodaccio che ormai dura da troppo tempo e anche se capita di abbattermi(davvero troppo spesso quando vedo l'inutilità degli studi che ho fatto e avendo conferme che per certi incarichi sono troppo..ca**o chiedo solo di lavorare per costruire una famiglia)guardo avanti e anche se vedo buio non smetto almeno di crederci.altrimenti sarebbe la depressione totale!a presto!