giovedì 8 gennaio 2009

Dimenticanze

L'Ebola è un virus dei filovirus appartenente alla famiglia Filoviridae estremamente aggressivo per l'uomo, che causa una febbre emorragica. Il primo ceppo di tale virus fu scoperto nel 1976 isolandolo sulle rive del fiume Ebola nella RDC. Il contagio avviene con il contatto diretto con il sangue , il seme, le secrezioni e il vomito di chi è già infetto, di norma circa 4-16 giorni dopo l'esposizione all'agente virale. I primi sintomi sono febbre, vomito ed eruzioni cutanee: il virus attacca preferibilmente i reni, il fegato e la milza, sedi di emorragie interne. Le perdite emorragiche dopo pochi giorni sono generalizzate a tutti i vasi arteriosi e il sangue fuoriesce da occhi, naso e orecchie. La disgregazione dei tessuti interna provoca l'ultimo terribile sintomo, la fuoriuscita di liquido nero.
Sembra che alla base del meccanismo biochimico della disgregazione dei capillari e dei tessuti sia la presenza di una glicoproteina sulla superficie esterna del virus in grado di danneggiare i vasi sanguigni. Il virus si riproduce all'interno della cellula infetta provocandone poi l'esplosione. La morte sopraggiunge dopo circa 72 ore dall'insorgenza dei primi sintomi. Attualmente non si conosce una cura all'infezione di Ebola, né un vaccino. Gli studi si concentrano sui meccanismi biochimici del virus e sulla presenza di alcuni anticorpi di Ebola osservati in alcune popolazioni di pigmei. L'Ebola è stata elencata dalla NATO tra i 31 agenti potenzialmente utilizzabili nelle azioni di bioterrorismo.

Dimenticarsi.... c'è una guerra che è ancora nel suo pieno svolgimento, una strage che miete vittime ogni giorno: come riporta il sito di Medici senza Frontiere ad oggi sono stati isolati 42 casi di sospetta febbre emorragica e 13 decessi nella provincia del Kasai occidentale in RDC. Dei 10 campioni analizzati su più di 20 raccolti, solo 4 sono risultati positivi al virus e non si tratta dei campioni dei pazienti deceduti. Ma l'emergenza c'è ed è costante anche perchè sarebbe necessario un laboratorio più affidabile e più vicino alla zona colpita in grado di dare risultati entro le 24 ore per differenziare e riconoscere meglio il virus.
Un' emergenza che riguarda altre zone della RDC: il giorno di natale l' LRA ha attaccato Faradje, una città di 25.000 abitanti: secondo le autorità sono state uccise più di 60 persone oltre ad un numero impreciso di rapimenti; le case sono state rase al suolo e circa 15.000 persone si sono spostate nelle zone limitrofe.
L'emergenza,infine, è alta anche in Zimbabwe: i nostri media si sono dimenticati dei 16.000 casi sospetti di colera nella zona di Harare e in altri sobborghi dove, tuttavia, i casi di contagio sono in diminuzione.

Che dire... c'è da stare ALLEGRI, vero?!?

8 commenti:

Saamaya ha detto...

A proposito di Zimbabwe, proprio stamane leggevo che Jestina Mukoko, presidente del Zimbabwe Peace Project, incarcerata, ha fatto sapere di aver subito torture fisiche e psicologiche

http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1551v

c'è poco da star allegri, davvero.

Io sto seguendo un percorso di personaggi che hanno fatto la storia della cultura, delle lotte per la libertà e i diritti, nel mondo.
Così, giusto per non deprimermi all'evidenza dei governanti di oggi che la storia la portano da ben altra parte.

Ciao Sister!

Stefania ha detto...

C'è davvero poco da star allegri, ma almeno ci possiamo consolare pensando a quelle persone che hanno lottato per la libertà, la pace e la giustizia e sono riuscite ad ottenere qualcosa...

Mali Cunfusioni ha detto...

i nostri media? chi? quelli che parlano di Alitalia, Moggi e la neve?

w la rete libera e l'informazione critica! solo in questo modo posso sapere cosa accade nel mondo

Maurone ha detto...

nO, non c'è da stare allegri.. fai bene a ricordare ed informare su quella che è una grande piaga dell'Africa.

mi permetto di segnalarti e segnalarvi questa iniziativa:Sabato 10 gennaio - Ore 15.00 Corso Giulio Cesare angolo via Andreis - Torino: Corteo per Gaza!!!

Chiediamo che il governo Italiano ed i cittadini di questo paese di solidarizzare con i civili palestinesi che stanno vivendo sulla loro pelle la sanguinosa occupazione militare di Israele.
Invochiamo la fine dei bombardamenti Israeliani sulla striscia di Gaza!
Sollecitiamo l’apertura dei valichi di Heretz, vitali per il passaggio dei civili e dei beni di prima necessità.
Reclamiamo la fine dell’occupazione d’Israele sulle terre di Palestina ed il rispetto delle risoluzioni dell’Onu che condannano le azioni militari di Israele e assicurano la nascita di uno stato palestinese secondo i confini previsti

Uhurunausalama ha detto...

@Sister,il percors oche stai facendo sul blog è formidabile;grazie per il link.

@Stefania:sì,ci dobbiamo assolutamente consolare ma ne abbiamo bisogno anche nel presente di personalità forti.

@MaliConfusioni:sono d'accordo con te:ormai non ne vale la pena vedere tg a meno che non sia per scriverci un bel post a riguardo :)

@Maurone:grazie per la segnalazione del corteo!

l'incarcerato ha detto...

Direi proprio di no cara Uhuru, tra l'Ebola e le guerre, esperimenti per arricchire le multinazionali farmaceutiche e quelle alimentari, l'Africa è una terra stuprata da noi occidentali. Poi tanti bravi e integerrimi cittadini italiani si lamentano che vengono tanti stranieri qui da noi, addirittura la lega sta facendo passare leggi criminali contro gli immigrati.

Che venissero tutti, a riprendersi le ricchezze che noi occidentali gli abbiamo depredato!

l'incarcerato ha detto...

ps grazie per aver aderito all'iniziativa, ci siamo scatenati tutti!!

Uhurunausalama ha detto...

@L'incarcerato:Sono perfettamente d'accordo con te;se solo la gente sapesse e si informasse...e invece solo pronti a dare giudizi;se ci togliessimo tutto quello che rubiamo a questi popoli rimaremmo con ben poco!
E' stato un piacere poter contribuire al tuo appello:speriamo in bene!