lunedì 19 gennaio 2009

La lingua delle religioni


Dalla sua visita negli Emirati Arabi, Fini propone che le predicazioni nelle moschee italiane avvenga in italiano e non più nella lingua del Corano, al fine di evitare istigazioni all'odio e violenze. Secondo me non c'è proposta più sbagliata:è un pò come se andassimo all'estero e pretendessimo che la predica della Bibbia avvenisse in latino:non è quella alla fine la lingua in cui è stato tradotto il testo sacro?Anzi, ad essere precisi, dovremmo tutti iniziare un bel corso di aramaico... Ma cosa vuol dire tradurre il Corano in italiano?Credo sia innanzitutto impossibile perchè il messaggio verrebbe travisato, non sarebbe più autentico e si perderebbe il senso; per non parlare dell'alto numero di cittadini provenienti dal Maghreb che non conoscono perfettamente la nostra lingua e si perderebbero parti fondamentali della predica...E le tradizioni?Vogliamo togliergli anche quelle oltre alla dignità che il nostro governo, insieme alla burocrazia, già provvede a eliminare?!? Non sono affatto convinta che la via per l'integrazione e la lotta al terrorismo passi attraverso una semplice traduzione: il governo italiano non ha idee migliori?Ci credo:troppo occupato ad assecondare i capricci del suo premier... Il Corano in italiano non farebbe altro che aumentare l'intolleranza di moltissimi italiani nei confronti dei musulmani per i quali, ho letto, verrebbe fatto un favore mentre sarebbe meglio cacciarli via ( è meglio che non commenti; dico solo che alla gente che pensa queste cose farei fare per un pò la vita di un immigrato o di un rifugiato) oltre che aumentare il rischio di aggregazioni pseudo-terroristiche ancora più oscure e difficilmente individuabili. Io parto dalla convinzione che, nel nostro paese, il pericolo terrorismo islamico sia davvero all'ultimo posto ma è questione di visione del mondo:spesso la gente si aggrappa al nemico più facile da identificare e che raccoglie il maggior numero di adesioni...è davvero triste, ma quando ciò è favorito da un governo non si può fare molto. Spezzo una lancia a favore di Fini perchè almeno ci sta provando a considerare il nostro paese come non composto da soli ariani al 100% ma sicuramente dovrebbe stare ad ascoltare anche l'altra parte in causa, i cittadini di fede musulmana. Tra l'altro questo dovrebbe valere anche per le intoccabili sinagoghe in cui la lettura del testo sacro avviene in ebraico:lì non potrebbero nascondersi incitatori dellla guerra che si sta svolgendo in questi lunghi giorni? O gli ebrei non sono capaci di esprimere odio?C'è una cosa che non approvo ed è il giudizio che si ha oggi di un popolo che ha subito una cosa tremenda e assolutamente da condannare come l'olocausto e le deportazioni,non pensando che il popolo è comunque evoluto:insomma, non possono essere considerati sempre vittime e questa guerra lo sta dimostrando. Se gli imam devono predicare in italiano, allora che lo facciano anche i rabbini e il papa stesso, invece di usare e di chiedere che le messe vengano eseguite in latino. Una proposta sensata potrebbe essere quella che già adottano negli Emirati e cioè un funzionario statale che vigila sul contenuto delle prediche nelle moschee...Non sarebbe una soluzione più semplice, che mette d'accordo tutti e che offrirebbe anche posti di lavoro a madrelingua arabi che conoscono la nostra lingua?...Ma mi dimentico sempre che nel nostro paese la via più facile è anche la più difficile da mettere in pratica...

7 commenti:

XPX ha detto...

Un'uscita sensa senso quella di Fini.
Basterebbe far partecipare un traduttore in incognito per verificare se si sta inneggiando alla jihad ...

Uhurunausalama ha detto...

@Xpx:esatto,sarebbe una soluzione più ragionevole.Ma qua si deve rendere tutto un CASO,altrimenti come si svilupperebbe l'odio?

Stefania ha detto...

E' assurdo tra l'altro perché per i musulmani è obbligatorio pregare in arabo, anche se non sono arabofoni (vedi turchi, afghanistani o albanesi per citare qualche nazionalità a caso). La proposta di Fini non rispetta per nulla la dignità della religione islamica, associandola solo con estremismo e terrorismo. Condivido anche quello che dici sul perché non obbligano a pregare gli ebrei in ebraico e i cristiani in latino: tutte le religioni dovrebbero essere equiparate, visto che il nostro è uno stato laico. Tutte le proposte della lega (permesso per costruire una moschea e mille impedimenti vari) vanno contro questo principio.

l'incarcerato ha detto...

Ma Fini ha fatto un uscita decisamente infelice. Non ci vuole niente passare poi all'obbligo degli stranieri di parlare in italiano anche tra di loro perchè non si sa mai cosa stiano complottando tra di loro...paranoia razzista.

Un nuovo termine...

Uhurunausalama ha detto...

@Stefania:questo è il risultato della profonda ignoranza che circonda la religione musulmana;sembra che solo quella cattolica sia la più giusta e non è così.

@L'incarcerato:Sì, davvero,ci manca solo che chiunque non parli italiano sia colpevole di chissà quale reato;che paranoie,hai ragione!Sintomo di una civiltà profondamente insicura!

Cedric ha detto...

Pensa se per via di questa decisione, comincia una conversione massiccia verso l'Islam! Sai che ridere?!? Ahahahahaha!!!!

Uhurunausalama ha detto...

@Cedric:uahahahahhahha!sai poveri quelli della lega e non solo?:D
Magari vedranno con occhi diversi un testo sacro che non ha nulla di pericoloso,visto che è l'interpretazione che conta....olèèè e poi tutti a inneggiare a Maometo...;)