lunedì 5 gennaio 2009

Helen Suzman


Questa donna, fra le più rispettate in Sudafrica per la sua tenacia, ha appena fatto in tempo ad affacciarsi al nuovo anno: non avrà mai la possibilità di vedere un mondo in cui tutti speriamo, un mondo privo di discriminazione razziale... ma la sua lotta, così come quella di molti altri uomini e donne anti-haparteid, da speranza...
Giovedì 1 Gennaio Helen Suzman è morta all'età di 91 anni.
E' stata una delle pochissime personalità bianche ad aver ottenuto la stima e il rispetto della maggioranza nera proprio per il forte impegno messo nella lotta contro ogni tipo di discriminazione, già nell'epoca in cui il parlamento sudafricano era composto da soli bianchi, gli stessi che più volte l'hanno insultata dicendole di ritornare in Israele, alludendo alle sue origini ebraiche. Più volte è stata nominata per un Nobel (che non ha mai vinto) ma le sono stati conferiti numerosi riconoscimenti da parte di organizzazioni per la difesa dei diritti umani.
Fu la donna ( "una grande patriota e un'intrpida combattente della lotta contro l'haparteid" secondo la fondazione Mandela) che incontrò Madiba nel periodo della sua prigionia e che lo stesso ex- presidente del Sudafrica ricorda così:" E' stato strano e meraviglioso allo stesso tempo vedere questa donna coraggiosa raggiungere le nostre celle e passeggiare con noi nei corridoi della prigione. E' stata la prima e unica donna ad onorarci della sua presenza quando eravamo in prigione." .
R.I.P

6 commenti:

Maurone ha detto...

Il MANIFESTO NE HA TRACCIATO QUALCHE GIORNO FA UN RITRATTO DI GRANDE CORRETTEZZA. UNA FIGURA MIRABILE

silvio di giorgio ha detto...

ogni volta che vengo a leggerti mi fai sentire così ignorante..o fai un articolo su pamela prati o non mi vedi più :-) va bè, anche se non lo scrivi torno lo stesso...

Stefania ha detto...

Sinceramente non la conoscevo nemmeno io, e sì che il Sudafrica mi interessa parecchio. Mi fa pensare un po' a Nadine Gordimer, che invece il Nobel (per la letteratura) l'ha vinto: stesse origine ebraiche, stessa opposizione all'apartheid e quasi la stessa età. Senza dubbio ci voleva del coraggio all'epoca per opporsi al regime di segregazione razziale del Sudafrica: far visita a Mandela nella sua cella di robben island non era certo da tutti.

@enio ha detto...

non conoscevo questa storia... grazie

Uhurunausalama ha detto...

@Maurone: e figurati se non era il manifesto..per gli altri sarà stato poco importante...vergogna!

@Silvio:anzi la prossima volta scrivo @Giorgio perchè Silvio evoca un non so che di...:D che esagerato sull'ignoranza:è come mi sento io nel leggere la tua perfetta satira,quindi siamo pari...ci stava qualcosa di serio dopo il trash di capezzone...cmq ti accontenterò---:D

@Stefania:qul coraggio che dovrebbe essere d'esempio...e all'epoca era ancor più difficile mostrarlo.

@ @enio:diciamo che se personaggi come Helen Suzman fossero presenti nei libri di storia non sarebbe male;ma invece si trascurano personaggi e fati molto importanti che ci aiuterebbero a guardare il presente in modo diverso.

Alligatore ha detto...

Se ne vanno sempre i migliori. Sì è vero, su il manifesto ho letto pure io un bel ricordo di Helen...