lunedì 2 febbraio 2009

Appello importantissimo!!!

Questa mattina ho ricevuto una mail dagli autori e dalla produzione del film 'Come un uomo sulla terra' di cui vi avevo già parlato ( http://uhurunausalama.blogspot.com/2008/11/come-un-uomo-sulla-terra.html) e che tratta della detenzione dei migranti nei centri libici.

Questo è il loro appello:

Martedì 3 febbraio in Senato si aprirà la discussione sul Trattato
Italia-Libia.
Abbiamo deciso di far sentire la nostra e la vostra voce lanciando
l'appello qui allegato e mettendo
in onda via web COME UN UOMO SULLA TERRA lunedì 2 febbraio e martedì 3
febbraio sul sito del film. (http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/)

Diffondete il più possibile tutto ciò.
E spedite l'appello via mail (con oggetto: TRATTATO ITALIA-LIBIA e
DIRITTI UMANI)
ai senatori (i cui indirizzi trovate qui http://www.senato.it/leg/16/BGT
/Schede/Attsen/Sena.html)
ed in particolare ail Presidente del Senato
(schifani_r@posta.senato.it)
e ai capigruppo (finocchiaro_a@posta.senato.it,
dalia_g@posta.senato.it,
gasparri@tin.it , bricolo_f@posta.senato.it ,
belisario_f@posta.senato.it )

Grazie a tutti
Autori e produzione COME UN UOMO SULLA TERRA



Questo, invece, è il testo della petizione da inviare agli indirizzi sopra citati:

TRATTATO ITALIA-LIBIA

APPELLO AI SENATORI ITALIANI CONTRO LE DEPORTAZIONI E LE VIOLENZE A DANNO DEI MIGRANTI AFRICANI IN LIBIA

Il 3 febbraio si apre al Senato la discussione per l’approvazione del Trattato Italia-Libia.

Con questo appello vogliamo rilanciare la petizione contro le deportazioni dei migranti in Libia, promossa dagli autori del film COME UN UOMO SULLA TERRA e dall’osservatorio FORTRESS EUROPE ed oggi firmata già da oltre 2500 persone.

Nel Trattato Italia-Libia non è previsto per il governo di Gheddafi alcun obbligo concreto e verificabile di accoglienza, di tutela del diritto d’asilo, di rispetto della dignità umana: la Libia semplicemente li deve “fermare”, non importa come. Questa direzione non fa altro che confermare la riduzione dei migranti a “strumento politico” di cui poter liberamente predisporre. Gheddafi potrà continuare ad utilizzare i flussi di migranti come strumento di pressione per accrescere il suo potere contrattuale con l’Italia e l’Europa. I migranti, tra i quali vi sono anche molte donne e minori, continueranno a rischiare la vita, tanto nelle carceri, nei container e nei centri della polizia libica, quanto nel deserto e nel mare, che saranno spinti ancor più ad attraversare proprio a causa delle violenze da parte della polizia libica stessa.

In Libia si compiono continue violazioni dei diritti umani fondamentali: arresti indiscriminati, violenze, deportazioni di massa, torture, connivenze tra polizia e trafficanti. Ai migranti, molti dei quali in fuga da paesi in guerra o dittatoriali come Etiopia, Sudan, Eritrea, Somalia, non è garantito alcun diritto, a partire proprio da quelli di asilo e di protezione umanitaria, perché la Libia semplicemente non ha mai aderito alla Convenzione di Ginevra. Per questo alla Libia non può essere affidato con tanta noncuranza e superficialità il compito di “fermare i migranti”. Chiediamo pertanto che nella discussione al Senato sul Trattato si tenga presente quanto richiesto nella petizione, dove le centinaia di firmatari chiedono che Parlamento Italiano ed Europeo, insieme a Governo Italiano, CE e a UNHCR promuovano:

1. Una commissione di inchiesta internazionale e indipendente sulle modalità di controllo dei flussi migratori in Libia anche in seguito agli accordi bilaterali con il Governo Italiano.

2. L’avvio rapido, vista l’emergenza della situazione, di una missione internazionale umanitaria in Libia per verificare la condizione delle persone detenute nelle carceri e nei centri di detenzione per stranieri.

Invitiamo tutti gli italiani ed in particolare senatori e deputati, a vedere lunedì 2 febbraio alle 21.00, martedì 3 febbraio alle ore 9.30, 14.30 e 21.00 il film COME UN UOMO SULLA TERRA, che in questa delicata fase autori e produzione hanno deciso di mettere in onda via web sul sito del film:

http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

Firmatari dell’appello:

Dario Fo, Marco Paolini, Ascanio Celestini, Franca Rame, Marco Baliani, Gad Lerner, Emanuele Crialese, Erri De Luca, Felice Laudadio, Fausto Paravidino, Francesco Munzi, Goffredo Fofi, Francesca Comencini, Giuseppe Cederna, Luca Bigazzi, Maddalena Bolognini, Giorgio Gosetti, Gianfranco Pannone, Giovanni Piperno, Giovanna Taviani, Alessandro Rizzo, Andrea Segre, Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene, Stefano Liberti, Marco Carsetti, Alessandro Triulzi, Gabriele Del Grande, Igiaba Sciego ed altri 2500 firmatari da Italia, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Tunisia, Marocco, Senegal, Mali e altri paesi.

Per informazioni e per firmare la petizione: http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

14 commenti:

l'incarcerato ha detto...

Questo è un appello che avveo letto da Rosa, in effetti è molto importante che il film venga trasmesso. Un periodo di preoccupante censura, molto preoccupante!

l'incarcerato ha detto...

ps ho aggiunto nell'ultimo post il tuo appello! ;)

daniele sensi ha detto...

Ok, condiviso su Facebook. Ora mi metto ad inviare le email.
Grazie della segnalazione.

Crocco1830 ha detto...

Condivido pienamente l'appello. E poi, se non sbaglio, la Libia è uno di quei Paesi a non aver firmato la convenzione per i diritti umani. E questa cosa la dice lunga già da sola.

Stefania ha detto...

Per me i diritti umani devono essere sempre messi prima di qualsiasi cosa. Che siano immigrati clandestini, prostitute o spacciatori tutti meritano un po' di dignità. A maggior ragione se la dignità la chiedono persone che sono scappate da situazioni orribili nei loro paesi.

Anch'io ho postato nel mio blog e condiviso su Facebook. Speriamo che serva a qualcosa.
Questa sera o domani mi guardo il film / documentario...

pierprandi ha detto...

Condivido a pieno l'iniziativa, mando subito la mail. I diritti civili prima di ogni cosa!

riccardo gavioso ha detto...

inserito sul blog e su oknotizie!
Grazie per la segnalazione :)

il Russo ha detto...

Ho aderito, ma in maniera totale, se vieni da me potrai constatarlo...

SAAMAYA ha detto...

Ciao sister, avevo letto d questo appello che sta girando, come al solito, attraverso i canali di "contro-informazione".

Volevo segnalarti che il mio blog è "scappato di casa" per motivi tecnici, ma tornerò il prima possibile.

Un abbraccio.

Uhurunausalama ha detto...

GRAZIE A TUTTI DI CUORE!LA VOSTRA COLLABORAZIONE E' SEMPRE COSì FORTEMENTE INDISPENSABILE!!!VI ABBRACCIO TUTTI!!!

XPX ha detto...

Non ne sapevo nulla del contenuto di questa legge ...

Blogger ha detto...

L'appello è importantissimo, io stesso che mi occupo in molte occasioni di razzismo non mi ero posto il problema.
Devo confessarti una cosa:
non credo serva a nulla, ne sono pressoché certo, scusa il pessimismo.
Provamoce.

Blogger

Cedric ha detto...

I cambiamenti cominciano con piccoli passi, con poche persone. Ma poi con tenacia e fortuna qualcosa comincia a cambiare. Bisogna "solo" avere il coraggio di sacrificarsi per una causa... Bisogbna pur cominciare da qualche parte no?

amatamari ha detto...

Ho aderito ed inviato email...comunque vada è necessario far sentire la nostra voce, sempre