mercoledì 4 febbraio 2009

Il "blues" del maestro

"Su bambini, entrate e smettetela di bisticciare, camminate con calma so che ne siete capaci. Sedetevi con calma ognuno al proprio posto. Ecco, ci siamo. Ascoltatemi, questa mattina non aprite le vostre cartelle. Non faremo nè grammatica, nè geometrie, nè coniugheremo verbi. Non parleremo di complementi oggetto e meno ancora di Pitagora. Questa mattina non ci saranno interrogazioni e nessuno avrà ragione. Oggi nessuna nota e nessuno avrà torto.
Bambini ascoltate, penso di non stare molto bene. Ho male quando vedo il mondo e gli uomini mi fanno paura. Bambini spiegatemi, io non ci capisco più niente. Perchè così tante ingiustizie, sofferenze e disgrazie? Ieri sera ho acceso la televisione un'ennesima volta di troppo verso le 20, c'era il tg. All'improvviso nella stanza c'è stata come un'invasione di pianti e dolori, era peggio di un'aggressione. Ieri sera le notizie contavano più morti dei capelli sul cranio di Mentana(*). E succede tutti i giorni un pò ovunque nel mondo. Penso che non sia cosa buona vivere nel terzo millenio.
Come nelle peggiori pagine della Storia, gli uomini si fanno la guerra, dei soldati si uccidono a vicenda senza neanche sapere il perchè. Se si fosserò conosciuti meglio, sarebberò potuti essere fratelli. Ma i loro presidenti si sentivani i più forti... è così che va. E poi ci sono tutte queste religioni che fanno ognuno le lodi dell'Amore ma che fabbricano l'odio, degli assassini, dei terroristi. Per questo o tale credo, degli innocenti muoiono ogni giorno. Tutto questo in nome di Dio, e non sappiamo neanche se esiste...
Bambini sono spiacente, vi lasciamo l'Umano in pessimo stato. Lo dovete sapere quindi oggi ci provo. Le certezze dei grandi provocano certe volte dei danni. In realtà l'adulto è un gran bambino che pensa di sapere.
Ho mal di pancia bambini, ogni volta che vedo i soldi spesi per armi, razzi, sottomarini e paortaerei. Nel frattempo ci sono popoli interi a cui manca l'acqua, come ai nostri occhi mancano le lacrime, mentre guardano i loro figli e figlie morire di malnutrizione. Apparentemente la natura stessa ha difficoltà nel nutrirsi, gli uomini hanno inquinato l'aria a pure fatto marcire la pioggia. Quando non ci sarà più acqua da nessuna parte, bisognerà mantenere il sorriso. E anche l'odore delle foreste finirà nell'oblio.
Bambini sapete cosa sono le risorse naturali? Se non lo sapete non è grave, intanto non ce ne sono più o quasi. Le parole umano e spreco vanno di pari passo. L'ecologia a scuola non sarebbe una materia superflua...
Bambini mi dispiace vi lasciamo la Terra in un pessino stato, e ben presto sul nostra pianeta ci sentiremo alle strette. Mantenete i vostri dubbi, voi solo potrete tirarci fuori da qua. Il bambino è un piccolo adulto che sa che crede.
Ehmbè? Vi vedo molto calmi tutto d'un tratto! Ho un pò rovinato l'atmosfera ma non volevo farvi paura. Volevo solo farvi capire che conto su di voi, non seguite il nostro esempio e promettetemi un mondo migliore. Suvvia bambini è già l'ora dell'intervallo. Andate a correre nel cortile, sfogatevi, approfittatene. Urlate anche se volete, ve ne do il permesso. Ma soprattutto copritevi bene, fuori c'è vento."

Questo pezzo è tratto da "Le blues de l'instituteur", uno slam di Grand Corps Malade tratto dall'album "Enfant de la ville". Nell'originale il testo è accompagnatoa da una chitarra in stile "Shape of my heart" di Sting e una voce profonda quanto quella del grande doppiatore Ferruccio Amendola. Insomma, questo pezzo crea un'atmosfera molto "intimista", che ti fa riflettere un attimo. Chissà se un maestro mi avesse fatto un discorso del genere e poi avesse "perso" il suo tempo ad ascoltare le nostre sensazioni oggi dove saremmo... Chissà, qualcosa sarebbe cambiato o forse sarebbe tutto uguale. Ma di sicuro questo slam appoggia bene una cosa che ho sempre pensato. I bambini, i giovani non sono il futuro: ma il presente.


(*): nell'originale si parla di Patrick Poivre d'Arvor (conosciuto nache come PPDA), che è stato il "presentatore" del tg più importante francese per più di 20 anni.

9 commenti:

Crocco1830 ha detto...

Ti chiedi "chissà se un maestro mi avesse fatto un discorso del genere e poi avesse "perso" il suo tempo ad ascoltare le nostre sensazioni oggi dove saremmo..."
Non lo so. Ma so che sarebbe stato un VERO maestro.

Stefania ha detto...

Il pezzo è bellissimo (e complimenti per la traduzione dal francese!).
Certo queste cose si possono fare in una scuola elementare, quando i bambini sono innocenti e dicono cose tipo "se dici che il comunismo vuole che tutti abbiano la stessa ricchezza, allora tutti dovremmo essere comunisti"... In Italia ho fatto un laboratorio d'italiano con i bambini delle elementari e mi hanno dato di più loro in due mesi di tutti i miei studenti delle medie e superiori di adesso. Cose come questo si possono e si devono fare: insegnare ai bambini che cos'è la giustizia, la solidarietà o l'amicizia. A quell'età i bambini sono come spugne: qualsiasi cosa tu li insegni, loro la imparano subito e molto probabilmente gli rimarrà per tutta la vita!
Ma purtroppo, già dall'età di 12 anni, almeno i bambini inglesi, sono maleducati, cattivi ed egoisti in una maniera che non avevo mai visto! E la colpa di chi è? Della nostra società piena di ingiustizie e troppo materialista, dei genitori che li lasciano da soli di fronte alla tv e non parlano con loro, della mancanza di stimoli e interessi in famiglia e di mille altre cose.
L'insegnante in questi casi ha un compito importante, però non può essere l'unico delegato ad insegnare a quelli che saranno i futuri adulti i valori che sono ormai andati persi. Noi insegnanti vorremmo anche un po' di partecipazione da parte delle famiglie. Se a casa mia non ci fossero stati quintali di libri, discussioni aperte a tavola e apertura mentale non so se ora sarei come sono.

Uhurunausalama ha detto...

Quanto hai ragione Ste!Ma non credo che il problema sia solo dei bambini inglesi,nel senso che la maleducazione non ha fontiere e come dici bene tu molto dipende:un esempio sono le scenate che gli vedi fare quando magari non gli comprano un giocattolo o altro.A livello dell'isteria: e poi se magari si prendono una sberla ti ritrovi gli assistenti sociali dietro la porta...
Il pezzo di Grand corps malade è da antologia come molti dei suoi pezzi..

Uhurunausalama ha detto...

Quanto hai ragione Ste!Ma non credo che il problema sia solo dei bambini inglesi,nel senso che la maleducazione non ha fontiere e come dici bene tu molto dipende:un esempio sono le scenate che gli vedi fare quando magari non gli comprano un giocattolo o altro.A livello dell'isteria: e poi se magari si prendono una sberla ti ritrovi gli assistenti sociali dietro la porta...
Il pezzo di Grand corps malade è da antologia come molti dei suoi pezzi..

Pietro ha detto...

i maestri bravi ci sarebbero, manca l'entusiasmo perchè i bambini sono rovinati dai genitori....

Scusa, ma sei di Preg...?
nel caso, siamo vicinissimi, ma come si fa a mandarti una mail?

il Russo ha detto...

Bellissimo pezzo, magari avessi avuto a scuola un maestro simile.
La mia fortuna è stata trovarlo in catena di montaggio, a 18 anni suonati, dopo maestri e professori istituzionali un vero maestro, dove meno si penserebbe di trovarlo...

Cedric ha detto...

@Crocco1830: già... anche se non deve essere semplice comunque portare avanti un discorso del genere.
@Stefania: c'è ancora qualcosa da aggiungere? :)
@Uhurunausalama: "la maleducazione non ha frontiere", dici bene. in fin dei conti tutto il mondo è paese... Grand corps Malade è un grande. Magari ci piazzo un altro suo testo più avanti! :)
@Pietro: in realtà sono di Torino (spero di rispondere alla tua domanda!). la mia mail è nel profilo!
@ilRusso: è un peccato scoprire persone di quel calibro così "tardi" (le virgolette sono d'obbligo!). queste persone comunque lasciano il segno che non sono i post di una sbornia o di una pasta presa in discoteca! un pò di tempo fa avevo fatto il presentatore per una trasmissione pilota della rai (mai partita del resto). in quella puntata si parlava di Martin Luther King e diritti umani in quel periodo. il pubblico era una classe di non mi ricordo più quale scuola. comunque ragazzi di circa 16 anni. sta fi fatto che ad un certo punto comincio ad interagire con loro, per avere la loro opinione. il suono del nulla è stato ancora più eloquente alla domanda "avete degli esempi che seguite? delle persone che vi stimolano?". il vuoto assoluto. dopo aver detto nomi, fatto esempi, qualcuno ha cominciato a far qualche nome, ed è venuto fuori Bono degli U2! non sapevano cosa dire... ho visto dei ragazzi ai quali li si dice cosa imparare e come fare le cose. tanto che appena li si chiede un'opinione su argomenti un pò più seri, si sono persi. mi ha fatto pensare tutto ciò... spero che anche loro possano incontrare un maestro simile al tuo. ce n'è bisogno.

Stefania ha detto...

UHURU: Sì, immagino che i ragazzini siano vuoti e maleducati in tutti i paesi, ma questi a cui sto insegnando mi hanno colpito in modo particolare. Una cosa che mi hanno spiegato e che io non ho ancora capito molto bene, è che in Inghilterra essere "acculturati" non è considerato attraente. Mentre in Italia persino la persona più ignorante finge di essere un intellettuale e la cultura è comunque un metodo di rivalsa sociale, in Inghilterra la società dominante vuole che alle persone importi solo di bere birra e tifare Arsenal... O_o Allucinante!!! Oddio forse Berlusconi con le sue televisioni sta mirando a questo obiettivo!

CEDRIC: Ma sul serio hai fatto il presentatore per la puntata pilota di un programma Rai? Che parlava di diritti civili e M.L.K per di più. Che fuori, non finisci mai di regalarci sorprese! Ma posso chiederti quanti anni hai?

Cedric ha detto...

Si. Se fosse partita la trasmissione si sarebbe occupata di altri personaggi non indifferenti. L'idea non era male ma il format così com'era, era da migliorare. (
Anche la mia presentazione del resto! :) Ero li per via di conoscenze e sbattimento e poi dovevo pur dare un senso alla mia laurea in DAMS che nin mi da neppure un posto privileggiato per elemosinare un contratto a progetto!!! Comunque... Scherzi a parte (+ o -!), ho 29 anni compiuti a gennaio! Yo!