martedì 7 ottobre 2008

LIBERO!!!


Moussa Kaka, giornalista nigerino e corrispondente di Radio France Internationale (RFI) in Niger è stato messo oggi in libertà provvisoria. Era in carcere da più di un anno nella prigione di Niamey per "complicità nell'attentare all'autorità statale"."Non è ancora a casa ma sta bene", ha assicurato la moglie Djamila in un'intervista telefonica a FRANCE 24. "Stiamo aspettando il foglio di liberazione prima di andarlo a prendere in prigione".Le accuse contro il giornalista non sono cadute ma alleggerite e riqualificate a "atti tesi a nuocere alla difesa nazionale". La questione sarà analizzata dal tribunale correzionale di Niamey."E' una mezza vittoria,ma comunque una vittoria", ha dichiarato la moglie di Moussa Kaka. "Le autorità continueranno le indagini.E spero che ciò finisca,perchè Moussa non è colpevole".L’incarcerazione di Moussa Kaka sollevò una mobilitazione internazionale importante. "Penso che la marcia e le manifestazioni abbiano contribuito alla liberazione di mio marito" afferma infine Djamila Kaka.

6 commenti:

Crocco1830 ha detto...

Forse è vero: Moussa Kaka nuoce alla difesa nazionale. Alla difesa della nazione dei soliti oligarghi.

Uhuru na usalama ha detto...

Chissà che cosa non avrebbe scoperto se non fosse stato fermato in tempo!

il Russo ha detto...

Ogni tanto una buona notizia che arriva da quelle parti, ma perchè la democrazia in paesi così poveri fà ancora più paura? La risposta purtroppo è scontata, ma ugualmente inaccettabile...

Uhuru na usalama ha detto...

@Russo:perchè se ci fosse democrazia non sarebbero più così facilmente cotrollabili;stessa questione per le innumerevoli materie prime.

clauds ha detto...

ah, finalmente e' stato liberato!
non lo sapevo...
sono sicura che trovero' la notiziona su Jeune Afrique, ma ormai grazie al tuo blog ho avuto l'anteprima... grazie!
... e complimenti!

Uhuru na usalama ha detto...

@Clauds:grazie mille per i complimenti;è quello che cerco di fare il più possibile:approfondire e rendere note le cose che mi interessano e che qua sfuggono troppo spesso.
Jeune Afrique è una gran bella rivista!